CUPRA MARITTIMA – «Se prima eravamo arrivati ad un buon punto di sviluppo della società civile, ora forse siamo tornati indietro». È quanto emerge dal documentario “Il Colore delle Parole”, proiettato a Cupra al Cinema Margherita martedì 16 marzo. Ad affermarlo è lo stesso regista, Marco Simon Puccioni presente in sala. «L’idea del film – ha spiegato il regista – è nata dall’incontro con lo stesso Teodoro. La missione era quella di conoscere meglio la cultura africana, cultura nei confronti della quale abbiamo ancora molti pregiudizi. Gli italiani infatti sono in realtà ancora un po’ timorosi nei confronti degli stranieri».

Puccioni ha voluto raccontare la storia di persone che vivono in Italia da più di trent’anni, che con il passare del tempo hanno ormai una vita stabile, come Teodoro Ndjock Ngana, mediatore culturale e poeta, Justin, sindacalista edile, Steve, mediatore culturale e avvocato, Martin, musicista e informatico. Tutti sono africani e nel corso del documentario narrano di come hanno vissuto in Italia, dei loro studi, del loro lavoro e delle difficoltà che uno straniero piò affrontare nel cammino dell’integrazione, passando anche per le varie leggi come la legge Martelli, la Turco-Napolitano e la Bossi-Fini.

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