ASCOLI PICENO – Presentato presso la Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani il Centro Studi “Tradizione Picena”, una realtà culturale costituita per promuovere la conoscenza delle tradizioni locali e per fornire uno strumento di approfondimento  dell’immenso patrimonio storico, artistico, religioso legato all’identità del Piceno. Inoltre il centro costituisce una realtà aperta agli Enti locali, alle associazioni ed ai cittadini per esprimere un lavoro comune e sinergico utile sia solo dal punto di vista culturale, sia come crescita turistica ed economica.

«Il Centro studi “Tradizione Picene” – sottolinea Andrea Maria Antonini, assessore provinciale alla Cultura ed Identità locali – è stato fondato dalla Provincia di Ascoli insieme ai comuni di Spinetoli e Ascoli Piceno per promuovere l’entità picena territoriale a fronte di ciò che è successo con la divisione della Provincia. L’intenzione è quella di allargarci ricostruendo l’identità e gli elementi caratteristici  delle comunità territoriali umane e geopolitiche all’interno della nostra provincia. Il centro studi nasce da questi due comuni perché il Comune di Spinetoli si trova al centro della vallata e il Comune di Ascoli è il capoluogo di provincia dove c’è un’importante tradizione contadina legata alla campagna.»

«L’aspetto che il Centro Studi “Tradizione Picene” vuole approfondire – continua l’assessore Andrea Maria Antonini – è la cultura popolare intesa come forma di cultura presente nel nostro territorio vicina all’agricoltura, al rapporto dell’uomo con la terra e al rapporto con la spiritualità. Oltre ad approfondire, si vuole coordinare e mettere in rete tutte le realtà che sono presenti, non parlando di folklore ma di una ricerca scientifica di approfondimento e di studio.»

«Il Centro Studi “Tradizione Picene” – afferma Il presidente del Centro, il prof. Mario Polia, archeologo e etnografo – si propone come qualcosa di antico e di sempre moderno. Il centro è fondato da un gruppo di storici, antropologi e archeologi che lavorano in sinergia. Parliamo di “studio” perchè si propone di acquisire dei dati a livello scientifico; “Tradizioni Picene” è lo studio dedicato al territorio che vanta una storia lunghissima. La cultura popolare non è una cultura subalterna ma una visione del mondo diversa dalla cultura moderna. Il recupero dei dati rappresenta il patrimonio culturale di un posto. Abbiamo pubblicato dei testi rari , ed ora stiamo iniziando la pubblicazione del libro “Costumi e superstizioni del 1889” di Caterina Pigorini che sarà un libro con commento. È importante indagare da dove si viene per cercare dove si va.»

Per promuovere il centro è stato inoltre realizzato un volantino nel quale sono riportate  le diverse attività gratuite con iscrizione obbligatoria a partire dal primo incontro che si terrà sabato 10 e domenica 11 aprile con il Saltarello Marchigiano, il secondo incontro previsto per il 24 aprile con la tammurriata campana, il terzo incontro che avrà come protagonista la pizzica salentina  si terrà l’8 maggio ed il quarto ed ultimo incontro il 22 maggio con la Conferenza Concerto dal titolo “Le Marche, l’Italia, l’Europa e il Mediterraneo”.

Previsto nella sala convegni del palazzetto dello sport di Pagliare del Tronto, un incontro con i sindaci e gli amministratori del territorio per la presentazione del Centro Studi “Tradizioni Picene”.

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