SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dalla parte dei disoccupati, delle famiglie monoreddito, dei giovani senza
lavoro, degli anziani pensionati al minimo: gli italiani perbene prima di tutto e al di sopra di tutto. Questo l’impegno assunto da La Destra di Storace che in queste elezioni regionali appoggia il candidato governatore Marinelli del centrodestra e a San Benedetto e Grottammare punta sui candidati Lucia Mosca, giornalista pubblicista, e Marco Listrani, fisioterapista.
I punti programmatici per la proposta politica sono il Mutuo Sociale per l’accesso alla prima casa, la preferenza nazionale dalla parte degli Italiani, l’acqua pubblica.

«I valori e principi che ci animano – dichiara Lucia Mosca – si basano su una concezione della politica per il popolo, con il popolo e non per il potere. La politica va restituita alla gente, che deve esserne protagonista assoluta. Vanno incentivati tutti i modelli che tendono a forme di partecipazione del lavoratore al capitale dell’ impresa. La
mia attenzione si volge principalmente ai giovani, vittime di un sistema basato su contratti a progetto, contratti a termine, che non danno loro la possibilità di programmare il futuro. La precarietà del lavoro è uno dei peggiori mali che attanagliano la nostra società».

Per la lotta alla precarietà Mosca propone la realizzazione di un istituto di vigilanza e controllo in grado di
verificare la reale possibilità per chi lavora a termine o a progetto di poter giungere ad un concreto e stabile inserimento nel mondo del lavoro.

Il candidato Marco Listrani da parte sua afferma: «E’ il momento di alzare la voce, di far sentire la rabbia e la preoccupazione di una crisi che sta paralizzando tutti e tutto, che ci opprime mentalmente e ci distrugge fisicamente. La nostra salute al primo posto è l’investimento primario, dobbiamo preservarla ad ogni costo. Bisogna privatizzare ospedali, centri, istituti pubblici, per garantire un servizio ed un rispetto degno, per ogni essere umano. Più concorrenza c’è più si migliora il servizio a favore dei malati». E poi il controllo del territorio: «Da recenti statistiche risulta evidente come la maggior parte dei cittadini vivano nella consapevolezza di essere in balìa della delinquenza e priva di una adeguata protezione da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Un maggior controllo sul territorio è sicuramente necessario anche attraverso gruppi di cittadini disposti a vigilare nelle zone maggiormente a rischio».

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