MONTEPRANDONE – Cosa mangiavano i monaci più di 500 anni fa in tempo di Quaresima? Con la cena quaresimale ispirata a San Giacomo della Marca, la “Cucina dello Spirito” propone un viaggio nel tempo, con un tuffo all’epoca in cui è vissuto il Santo patrono. La cena, che si svolgerà alle 20,30 presso l’Hotel San Giacomo di Monteprandone, fa seguito ad un incontro sul tema, sempre organizzato dall’associazione “I sapori del Piceno”. Alle 18,30 nella Sala Consiliare, Tommaso Lucchetti, storico della cultura gastronomica e dell’arte conviviale, e Fulvia Serpico, storica e studiosa del Santo di Monteprandone, terranno una conferenza intitolata “Quaresimali e Quaresima: gola, digiuno e purificazione nell’opera di San Giacomo e nella mensa monastica”.

Il menu della cena ricostruisce con verosimiglianza le ricette e i sapori propri delle mense monastiche del Quattrocento, riportati a galla grazie allo studio storico dei documenti appartenenti a quell’epoca. Vi sono infatti carte che testimoniano del soggiorno di San Giacomo della Marca a Padova durante la quaresima del 1460, nelle quali vengono elencati gli ingredienti acquistati per la venuta del frate. Sono cibarie “di magro”, ossia materie prime come erbe, ortaggi, pesce e spezie, adeguate per il regime “di magro” imposto dalla purificazione quaresimale. Altri testi utilizzati per ricostruire la cucina di quel periodo sono il ricettario del cuoco comasco Martino de Rossi e il trattato “Del piacere onesto e della buona salute” di Bartolomeo Sacchi detto Il Platina.

La cena, che costa 30 euro (vini inclusi), si compone delle seguenti portate: arance condite, capperi conditi con focaccia, minestra di fave secche (“Fava menata”), minestra di riso e pesce, ombrina bollita con agliata bianca, trote arrosto, sardelle fritte, pastinache fritte, torta di spinaci (“Torta alla zenovese di spinazi”), gelatina di cotogne, frittelle di mele (“Frictelle di poma”), frittelle di fichi ripieni (“Frictelle de fichi piene”).

Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0735-62545.

 

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 439 volte, 1 oggi)