MARTINSICURO – Andare in un ufficio pubblico per sbrigare una semplice pratica e ritrovarsi a fare ore di fila perdendo mezza giornata di lavoro. E’ quanto è accaduto alcuni giorni fa presso lo sportello dell’Acquedotto del Ruzzo di Alba Adriatica anche a Massimo Clementoni, presidente della Pro Loco di Martinsicuro, che pertanto ha deciso di protestare pubblicamente per i disservizi riscontrati.

«Innanzitutto gli uffici – ha affermato- sono stati spostati da Villa Rosa senza che nessuno provvedesse ad avvisare la cittadinanza. Non c’erano indicazioni precise sulla porta della vecchia sede, e per rintracciare lo sportello di Alba ci ho messo un bel po’».

Una volta giunto nell’ufficio, Clementoni ha trovato «almeno settanta persone in attesa da ore, e solo due impiegate a sbrigare le pratiche, tra il caos generale poiché il tabellone con i numeri progressivi per la fila non funzionava».

A questo punto visto il malumore che si registrava tra gli utenti, il presidente della Pro Loco ha provato a contattare telefonicamente i dirigenti del Ruzzo per esprimere il disagio «ma naturalmente le segretarie hanno risposto che erano troppo impegnati per poter parlare al telefono».

«Non è concepibile – ha aggiunto – che un ufficio che copre migliaia di utenze di più città sia operativo solo due giorni a settimana. Inoltre dato che la Ruzzo è una società mista pubblico-privato, dei disservizi sono anche corresponsabili i pubblici amministratori, che dovrebbero svolgere un compito di vigilanza». Un’ulteriore critica viene inoltre riservata al Comune di Martinsicuro che ha permesso che lo sportello venisse spostato da Villa Rosa ad Alba Adriatica, «facendo perdere ancora una volta alla città un servizio essenziale».

Infine invita i dirigenti della Ruzzo spa a fornire pubblicamente a mezzo stampa le debite risposte ai cittadini sull’inefficienza degli sportelli e a provvedere quanto prima per eliminare i disagi. «Altrimenti se le cose non cambieranno – conclude tra il serio e il faceto  – l’anno prossimo come Presidente della Pro Loco proporrò di consegnare loro un tapiro speciale per il disinteresse dimostrato nei confronti delle esigenze degli utenti».

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