OFFIDA – Riceviamo e pubblichiamo dal comicato di quartiere Lava-San Lazzaro di Offida.
Se la polemica servisse a tenere alta l’attenzione sul Quartiere Lava, sul Quartiere San Lazzaro e sulla grave situazione della Mezzina, ben venga.
Questo però non è il momento di costituirsi in fantomatici comitati completamente estranei alle realtà del Quartiere Lava, del Quartiere San Lazzaro e delle zone di Cabbiano e Valentino e distanti chilometri dai cantieri della Mezzina, ancor più quando personaggi del sottobosco della politica aleggiano dietro a dichiarazioni, apparentemente spontanee, ancora troppo lontane dalle urgenze in primis della popolazione residente ed in secondo luogo dei fruitori e del grande bacino di utenza della Mezzina stessa.
La verità è che non basta scrivere a mezzo stampa “i cittadini sono stanchi..” per risolvere il problema, è troppo facile cavalcare il malcontento senza portare alcuna soluzione alla causa. Il signor Romano non può far finta di uscire dalla folla ergendosi a paladino della Mezzina, nascondendo la propria tessera di partito nell’altra giacca, vien da sé che lui stesso sta facendo campagna elettorale.
Questa volta però il Quartiere Lava non cadrà nel tranello di chi si mimetizza nella società civile per puri scopi politici che talvolta rasentano il dilettantismo, perché alle domande ed alle polemiche puntualmente non fa seguito il senso di responsabilità nel proporre idee, programmi e progetti, ma in alternativa una proposta fatta di un desolante deserto.
E’ arrivato il momento delle competenze e di un severo confronto tra ingegneri e tecnici per arrivare ad una rapida e fattiva soluzione che garantisca inderogabilmente entro il 31 luglio, seppur tramite bretella, il transito e la regolare viabilità della Mezzina e su questo dovremo vigilare.
E’ ancora una volta imbarazzante, trovarsi a leggere delle dichiarazioni provenienti da personaggi che rappresentano il rigurgito della prima repubblica e, sebbene senza titoli e competenze, si addentrano persino in ardue critiche rispetto al quantitativo di ferro utilizzato nei muri di contenimento o alla tipologia di malta. In Italia riteniamo che sia giunto il momento di rivendicare qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava scontato e appurato dalla storia: ci riferiamo al rispetto delle professioni e delle professionalità. Non possiamo accettare che politici dell’ ultim’ora si improvvisino ingegneri, avvocati, giudici, senza la specifica certificazione accademica.
E’ il momento della responsabilità, per questo abbiamo costituito il Comitato “Lava-San Lazzaro” che rappresenta un organo di controllo, oltre che interlocutore univoco tra le esigenze della popolazione e le istituzioni. Stiamo collaborando assieme al Comitato degli amici di Cabbiano e Valentino, uniti nell’intento di monitorare passo passo l’evolversi dei lavori, affinché ogni singola situazione venga adeguatamente valutata. Nessuno deve sentirsi solo.
E’ bene chiarire che tutte le decisioni prese in materia di Mezzina sono di esclusiva competenza Provinciale e vogliamo altresì ricordare che tra l’Amministrazione Provinciale e le sue esclusive decisioni c’è di mezzo la gente, rappresentata dalle Amministrazioni Comunali, dai Consigli di Quartiere e dai Comitati Spontanei accreditati, fatti di persone in carne ed ossa e non da sigle, fatti di donne e uomini che hanno vissuto sulla propria pelle pagine nere di Mezzina e che oggi sperano che i quotidiani disagi possano essere una parentesi rapida della loro vita verso un’ opera definitiva, nella prospettiva di un orizzonte più sicuro e mai più nero.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 534 volte, 1 oggi)