SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chi di voi non ha mai sentito parlare della festa di San Patrizio? In occasione della quale ci s’incontra nei pub e si bevono litri di Guinness, e non solo, al ritmo di buona musica?

Forse però sono pochi quelli che conoscono la sua storia e le leggende a essa collegate. Eccone un accenno. La sua biografia è piuttosto incerta ma la sua storia più accreditata è quella che colloca i natali del Santo in Scozia, intorno al 385. All’età di sedici anni viene rapito dai pirati irlandesi e portato nell’Irlanda del nord dove è ridotto in schiavitù. In questi luoghi apprende la lingua gaelica e la religione celtica. Dopo sei anni si libera e, tornato alla propria famiglia, riabbraccia la religione cristiana. Diviene un missionario e come tale evangelizza l’Irlanda, parte dell’Inghilterra arrivando fino in Nigeria, dove viene anche lì celebrato come patrono. Infine è nominato vescovo.

Fra le leggende a lui collegate troviamo quella del famigerato Pozzo di San Patrizio, il pozzo senza fondo da cui si aprivano le porte del Purgatorio, divenuto sinonimo di smisurate ricchezze. Oppure, la sua influenza, è presente anche nell’emblema nazionale irlandese, il trifoglio; si dice che il santo lo avesse usato per spiegare ai fedeli irlandesi il concetto cristiano della trinità.

Ogni anno nell’Isola verde i festeggiamenti del patrono si protraggono per cinque giorni, durante i quali tutta l’Irlanda si colora di verde (persino la birra) ospitando concerti di ogni genere, artisti di strada, cacce al tesoro, fuochi d’artificio lungo il fiume e le birrerie si affollano di gai bevitori. Tutto questo ha origine da quando, nel X secolo, i monaci irlandesi cominciarono a celebrare il santo con tre giorni e tre notti di festa in primavera.

In giro per i locali si possono trovare così concerti di musica celtica irlandese o folk e tanta convivialità accompagnate da una buona pinta di birra, un’occasione come un’altra per far baldoria. Questa è certo una ricorrenza acquisita e affatto nostrana ma impossibile da ignorare per gli amanti della birra e della cultura irlandese in generale. Ovviamente, il consiglio che diamo è bere con moderazione, e così divertirsi con passione. Abusare di alcol fa male a sè stessi e agli altri.
Nella nostra città pub come il Galway o l’Osterix o locali come il Pao ed altri non resteranno sicuramente a guardare ma proporranno anzi delle serate a tema con musica e birra a volontà.

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