SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vincere il campionato e confermare Ottavio Palladini. Sono due i passaggi obbligati per la Samb da qui al 25 aprile. Più facile la prima o la seconda mossa? Forse la prima, perché il vantaggio accumulato è talmente grande che entro 14 giorni si potrebbe già festeggiare il primo posto. Palladini invece? Lo stesso allenatore rossoblu la scorsa settimana, in una intervista video al nostro giornale, ha dichiarato che il suo attuale sogno professionale è di riportare la Samb tra i professionisti, cosa che equivale ad una nuova vittoria del campionato. Da parte sua la società ha sempre dichiarato che, una volta ottenuta la matematica promozione in Serie D, allora incomincerà seriamente la programmazione per il prossimo campionato.
La scelta di Palladini è quella più logica: pur avendo una squadra evidentemente sovradimensionata per questo campionato (anche se non va taciuto che è mancato un bomber classico), l’ha raccolta in una situazione difficile (si è trovata staccata di 10 punti prima dalla Fermana e poi dall’Urbania) fino a trasformarla in Imbattibile. La sconfitta con la Vis Pesaro, infatti, dopo i capitomboli interni iniziali con Piano San Lazzaro e Cingolana, è figlia del caso.
Sull’allenatore sambenedettese, naturalmente, gravitano dei dubbi: questa è la sua prima esperienza e, pur promosso con dieci e lode, è ovvio che qualcuno potrebbe dubitare che possa essere in grado di bissare un nuovo successo al primo colpo anche in Serie D, dove più che allenatori occorre essere giocatori di scacchi, avendo l’obbligo, l’anno prossimo, di schierare quattro ”under” obbligatori. Ma a nostro avviso un eventuale cambio di allenatore sarebbe rischioso: perché Ottavio è considerato dalla piazza sinonimo di serietà e attaccamento ai colori rossoblu; perché comunque questi giocatori formeranno la base per la squadra dell’anno prossimo; e perché ogni cambio ad una macchina vincente rischia di comprettere l’equilibrio raggiunto, e i nuovi ingegneri non è detto che riescano subito a trovare l’aggiustamento necessario.
Palladini può sbagliare in Serie D come poteva sbagliare in Eccellenza: ma merita questa chance perché se l’è conquistata sul campo coi risultati. L’arrivo di un altro allenatore potrebbe incrinare l’armonia ottenuta a seguito della promozione, e soltanto a suon di vittorie si potrebbe ripristinare lo stato attuale. Conosciamo bene San Benedetto: a Palladini verrebbe perdonato poco, in Serie D; ad un subentrato non sarebbe perdonato nulla.
Siamo poi anche scaramantici: questo è il secondo campionato di Eccellenza della storia della Samb, entrambi a seguito di fallimenti: nel 1995 un certo Francesco Chimenti lo vinse al primo colpo, e Palladini si appresta a fare lo stesso. Chimenti però non venne confermato per la Serie D, e l’anno seguente la Samb si salvò addirittura alla penultima giornata. Poi seguirono altri incredibili campionati di Serie D, fino all’arrivo di Gaucci. Insomma, non vorremmo che il primo passo per il nuovo anno fosse simile a quello sciagurato del 1995.
VIGOR-SAMB Per la partita di Senigallia, che si giocherà mercoledì sera, sono in vendita biglietti nella Tribuna Laterale al prezzo di 7 euro. L’arbitro sarà Pompei di Pesaro, assistenti Lucarelli e Denti, entrambi pesaresi.
SETTORE GIOVANILE
il giovane portiere della Samb Pierluigi Poli, classe 1993, si allenerà per tutta la settimana con il Bari per essere valutato dalla società pugliese. Poli ha esordita nei minuti finali di Samb-Osimana lo scorso 14 febbraio.

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