SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ipssar “Filippo Buscemi”, martedì mattina di sciopero, manifestazione e cortei contro il preside Giovanni D’Angelo. Alunni e alcuni genitori hanno tenuto l’assemblea di istituto presso l’auditorium comunale, a loro è andata la solidarietà del sindaco Gaspari. Un corteo è partito dall’Alberghiero fino ad arrivare in municipio, scortato dalle forze dell’ordine.
I rappresentanti di istituto hanno elencato alcune problematiche della prestigiosa scuola. Mancherebbero, secondo quanto detto dai ragazzi, le materie prime (alimenti) per fare le esercitazioni; il sovraffollamento della scuola costringerebbe alcune classi a fare lezioni in aule adibite a ricevimento docenti o colloqui psicologici; il problema della seconda uscita dall’edificio, dice il rappresentante d’istituto, è stato però risolto grazie a un accordo con il dirigente D’Angelo e ora si può usare. I tagli ministeriali, sostengono i ragazzi, mettono a rischio le esercitazioni pratiche che sono fondamentali per i ragazzi del terzo anno, che si accingono a sostenere gli esami per conseguire le qualifiche di Operatore Servizi di Cucina, Sala Bar, Ricevimento. Però la protesta si è anche indirizzata alle modalità di gestione interna della scuola.
PROTESTE PER LA LETTERA DEL PRESIDE Alcuni genitori hanno protestato per la lettera giunta alle famiglie direttamente dal dirigente D’Angelo in seguito all’ultimo sciopero del 10 marzo scorso. Nella missiva si parla di “sciopero indetto in modo irrituale da soggetti al momento ignoti alla Dirigenza” e si ventila che “il comportamento tenuto (la partecipazione allo sciopero, ndr) sarà oggetto di valutazione di scrutinio scolastico effettuata dal competente Consiglio di classe”.
GASPARI SOLIDALE CON I RAGAZZI «Questo auditorium comunale è sempre a vostra disposizione se vi volete riunire». Lo ha affermato il sindaco Giovanni Gaspari intervenendo all’assemblea di istituto degli studenti Ipssar, tenutasi presso l’Auditorium di viale De Gasperi. «Ora, dopo questi giorni di protesta, siate consapevoli che è tempo di tornare all’impegno e allo studio, che è un vostro diritto che dovete difendere. Lo sciopero è un diritto sancito dalla Costituzione, se le cose non vanno ci si deve poter ribellare. Ma dovete essere maturi e non cadere nelle provocazioni di chi attende che mettiate un piede in fallo».

Gaspari ha manifestato una certa verve polemica contro la dirigenza scolastica dell’Ipssar, pur senza mai nominarla. Ha affermato in conclusione del suo intervento di non aver mai partecipato alle cene di gala organizzate all’Ipssar. «Credo che quei soldi meritino di essere spesi per le attività scolastiche».

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