SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non più una semplice vendita di quote, come spesso ipotizzato negli anni scorsi, ma una vera e propria vendita dell’intera società ai privati. Questa la possibile sorte del Centro Agroalimentare al confine tra San Benedetto e Monteprandone, dopo l’incontro dell’assemblea dei soci tenutosi venerdì scorso.

«E’ stata una riunione utile, alla quale per la prima volta ha partecipato anche la Provincia», ha annunciato soddisfatto il sindaco Gaspari.

«La cessione – ha continuato – è tutt’oggi necessaria. I Comuni hanno bisogno di fare cassa e la presenza delle amministrazioni nella gestione di questo settore non ha più ragione d’esistere».

La procedura di vendita, mediante un atto congiunto promesso dal presidente Piero Celani e che dovrebbe essere stipulato da San Benedetto-Monteprandone-Regione Marche e Provincia di Ascoli Piceno, dovrebbe essere pronta entro il prossimo mese di maggio.

Il Comune di San Benedetto, socio di maggioranza con il 43% delle quote, trarrebbe dall’operazione una somma pari – al netto – a circa 6 milioni di euro, considerato il valore complessivo pattuito di 15 milioni.

Al tavolo, oltre a Celani e Gaspari, hanno partecipato pure l’assessore regionale Sandro Donati e Valeria Senesi per la Regione ed il vice sindaco di Monteprandone, Romano Speca.

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