MONTEPRANDONE – Al termine della gara Centobuchi-Olympia Agnonese vinta dai molisani, nella sala stampa del Nicolai si sono presentati i tecnici delle due squadre. Soddisfatto il tecnico dell’Agnonese Massimo Agovino che punta ai play off, deluso quello del Centobuchi Attilio Piccioni che chiede maggiore sostegno dei tifosi locali.

Agovino anallizza così la partita: «Nella prima frazione abbiamo costruito e fatto noi la partita, nella ripresa invece abbiamo difeso il vantaggio contenendo il Centobuchi. La nostra vittoria ci può stare anche se nel primo tempo il nostro portiere ha compiuto almeno due miracoli ma anche il loro ha sventato il nostro eventuale raddoppio. Nel secondo tempo invece non abbiamo subito pericoli. Con questa vittoria credo che abbiamo chiuso la pratica salvezza. Infatti ora abbiamo 11 punti di vantaggio sulla zona play out. Ora sulle ali dell’entusiamo e della tranquillità sono convinto che i ragazzi da qui alla fine faranno molto bene. Il nostro sogno è centrare i play off»Poi è la volta di Piccioni che esordisce commentando sdegnato l’episodio contestato che ha deciso l’incontro: «Ho l’amaro in bocca, non riesco a spiegarmi il comportamento arbitrale nell’episodio poi risultato determinante per il risultato ossia il gol a loro assegnato nonostante il guardalinee avesse sbandierato in un primo momento il fuorigioco».

Poi il tecnico abruzzese prosegue analizzando il momento difficile: «E’ un momento difficile per la squadra e certo la mancanza di risultati pesa. Inoltre non c’è l’affetto della gente attorno a noi. I tifosi dovrebbero sostenerci in questo momento delicato invece oltre che alle contestazioni durante e dopo la partita, già ad inizio gara al primo errore commesso hanno fischiato. Loro speravano forse in un campionato più tranquillo. Noi invece sapevamo fin dall’inizio del torneo che sarebbe stata una lotta fino alla fine per ottenere la salvezza. Il pubblico locale si è abituato alla serie D che il Centobuchi disputa da quattro stagioni ma non accetta le difficoltà che si incontrano in questo torneo e non sa i grossi sacrifici che la società deve fare ogni anno per cercare di rimanere in questa categoria. Ci vuole pazienza e sostegno».

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