SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Istituto Alberghiero, dopo lo sciopero degli studenti il dirigente scolastico Giovanni D’Angelo controbatte e replica.
«Il Consiglio di Istituto, quale massimo organo di governo della scuola, si sente in dovere di chiarire e rettificare alcune notizie come quelle divulgate sulla cosiddetta Terza Area Professionalizzante,che sono completamente false. I tagli di finanziamenti sui trasferimenti di risorse finanziarie, anche pesanti, operano su tutto il territorio nazionale».
Secondo la presa di posizione di D’Angelo, le vere problematiche dell’Ipssar “F. Buscemi” sono relative alla struttura edilizia, relativamente nuova peraltro. Ecco cosa afferma il preside: «Sembra incredibile, ma nonostante i tanti soldi pubblici investiti manca della principale certificazione che è quella della abitabilità. Le carenze sono tante e impediscono agli studenti e ai docenti di svolgere dignitosamente le attività giornaliere. Ad esempio non tutte le classi hanno un’aula – prosegue D’Angelo a nome del consiglio d’istituto – gli spazi per i Laboratori sono compressi o, come per il Settore Ricevimento, pressoché inesistenti, gli impianti elettrici e il riscaldamento sono inefficienti, infiltrazioni di acqua dal tetto, escrementi di piccioni sui davanzali, filtri, piastrellature, pavimenti, dotazioni, arredi e attrezzature obsolete o insufficienti, mancanza di locali per le riunioni e per le assemblee degli alunni, e si potrebbe continuare ancora per molto, tante sono le situazioni pericolose come il luogo dove si addestrano gli alunni a diventare bravi chef, che non risponde lontanamente alle regole che tutti devono rispettare, in particolare la scuola che le insegna agli studenti».
Insomma, sul disagio manifestato dagli studenti con le manifestazioni di questa settimana il consiglio di istituto esprime solidarietà, sostenendo di non essere rimasto inattivo nelle segnalazioni agli organi competenti.
Si legge poi nella nota inviata dal dirigente scolastico: «Il consiglio di istituto ha lavorato alacremente, insieme alla dirigenza che ha profuso notevole impegno insieme al personale docente e non docente, per risolvere la carenza degli spazi e la mancanza delle certificazioni obbligatorie. Infatti dopo le recenti ristrutturazioni, l’edificio scolastico non era pronto per accogliere gli studenti dell’Ipssar, sia per il numero che per la qualità dei Laboratori, con una quantità di lavori ancora da effettuare».
La replica poi si conclude con una assunzione di impegni da parte del consiglio di istituto, per continuare a lavorare per restituire il blasone alla scuola

«Il consiglio di istituto si augura che questa vicenda possa trovare la giusta soluzione con la collaborazione di tutti gli attori sociali presenti sul territorio», e si fa riferimento anche gli enti locali e ai mezzi di informazione.

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