SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Un incontro veramente produttivo, finalmente si intravede la fine di questo complesso iter». Così il sindaco Giovanni Gaspari commenta l’esito del vertice tenutosi giovedì mattina ad Ascoli presso la sede della Cicli integrati impianti primari spa (Ciip) per mettere a punto alcuni importanti dettagli relativi al progetto definitivo per la realizzazione del sistema di smaltimento delle acque bianche in piazza San Giovanni Battista, un impianto fondamentale per evitare i puntuali allagamenti da acque piovane nel quartiere Marina Centro. Secondo il Comune, tenuto conto della complessità della procedura, legata all’importo dei lavori e al periodo estivo che sopraggiungerà, è lecito presumere che l’intervento potrà prendere avvio tra la fine di settembre e i primi di ottobre.

Il problema più importante affrontato che secondo il Comune è stato risolto positivamente era quello di far quadrare i conti, cioè di rendere compatibili le disponibilità economiche (880 mila euro a carico dell’Autorità d’Ambito Idrico, l’Ato, 240 mila del Comune per un totale di 1.120.000 euro) con la necessità di adeguare il progetto alle nuove normative regionali che hanno comportato la necessità di prevedere una “vasca di prima pioggia” di almeno 600 metri cubi in zona portuale. Si tratta di una vasca in grado di contenere le acque piovane prima di essere reimmesse in fognatura per un adeguato periodo di tempo, in modo da evitare il sovraccarico della rete durante le forti piogge. Inoltre bisognerà realizzare due nuovi collettori fognari in Via Roma da via San Martino e in via Calatafimi, in grado di convogliare le acque piovane direttamente allo scolmatore, cioè alla condotta che raggiungerà l’area portuale attraversando il “pontino lungo” sotto alla ferrovia.

I tre enti hanno definito insieme un cronoprogramma. Il Comune (che si è avvalso della collaborazione di un esperto, Alessandro Mancinelli, docente di Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia dell’università Politecnica delle Marche) definirà il progetto esecutivo, che dovrà tener conto di tutte le interferenze con i sottoservizi di altri gestori (gas, telefoni, condotta idrica).

Una volta che il progetto sarà approvato dal consiglio di amministrazione della Ciip spa (il punto è all’ordine del giorno della riunione odierna) e dell’Ato, sarà quest’ultimo a predisporre e pubblicare il bando di gara, operazione che dovrebbe avvenire entro il mese di giugno.
All’incontro per il Comune erano presenti assieme al sindaco Giovanni Gaspari l’architetto Davarpanah Farnush e l’ingegner Nicola Antolini, per la Ciip spa il direttore generale Enrico Calcinaro e Giulio Felicetti, per l’Ato l’organismo di programmazione in materia di ciclo delle acque con il funzionario Antonino Colapinto.

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