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ASCOLI PICENO – Cattedrale piena questo pomeriggio, mercoledì 10, per l’ultimo saluto, composto e quantomai sentito, a Tonino Carino. Da Ascoli.

Le parole con cui il parroco del Duomo Don Baldassarre Riccitelli ha introdotto il rito funebre hanno voluto ricordare l’immenso legame che Tonino Carino ha stabilito con la città di Ascoli fin dai tempi della popolare trasmissione “90° minuto”, che lo vedeva tra gli invitati più popolari ed apprezzati in tutta Italia: «Ascoli deve molto a Tonino, che aveva sempre un sorriso per tutti e ha contribuito alla diffusione dell’ascolanità».

«Questo è il tuo ultimo 90° minuto – ha detto senza riuscire troppo a trattenere la commozione Don Riccitelli rivolgendosi a Tonino – ma ora per te comincia una nuova vita, la vita vera per ogni buon cristiano, come lo eri tu».

Presenti molti semplici cittadini, tifosi, volti noti dello sport e del gionralismo di ieri e di oggi. Primo su tutti l’amico e collega Luigi Necco, anche lui come Tonino inviato “cult” da Napoli di 90° minuto, con il quale fin da allora si stabilì un particolare legame: «Eravamo amici, tra di noi scherzavamo sempre – ricorda Necco – avevamo in programma una crociera insieme dove avremmo commentato insieme per il pubblico i prossimi Mondiali, ma purtroppo…», e la storica voce di Necco si interrompe per lasciare spazio alla commozione. La stessa commozione di Carletto Mazzone: «Ho perso un amico, una persona per bene e anche un grande professionista. Anche se non poteva dirlo apertamente era tifosissimo dell’Ascoli, a volte lui consolava me e io consolavo lui quando le cose non andavano bene».

Seduto subito dietro ai familiari (la moglie, la sorella e i due figli) anche uno dei più grandi protagonisti di sempre dello sport italiano, il mitico pugile Nino Benvenuti, con il quale negli anni si era stabilito un bel rapporto di amicizia. Benvenuti ci ha confessato un suo profondo rammarico: «Ci sentivamo spesso, avevamo anche collaborato insieme per la trasmissione “Italia che vai” che io conducevo. Ci eravamo sentiti anche poco prima della sua morte, mi disse che dovevo sbrigarmi ad andarlo a trovare. Non gli credetti neanche troppo. E invece… non sono riuscito a salutarlo per l’ultima volta».

Davani alla gente, al termine delle celebrazioni, hanno preso la parola il sindaco Castelli e l’amico di Offida, il paese in cui è nato Tonino Carino, l’onorevole Agostini. Presenti anche il presidente della Provincia Celani, il governatore della Regione  Spacca e il presidente dell’Ascoli Calcio Benigni.

Inaspettata la presenza dell’ex direttore del Tg1 Nuccio Fava, che ha preso anche lui la parola: «Non ho avuto paura della neve – ha detto Fava – era un problema superabile. Volevo fortemente essere qui per un ultimo saluto ad un uomo come Tonino. Quando una persona nel nostro lavoro riesce a trasmettere tanti elementi di leggerezza, tutti gli dobbiamo molto. Dobbiamo essere grati al Signore per avecelo dato e continuare a pregarlo di aiutarci ad essere allegri e leggeri».

Insieme ai molti giornalisti del Tg Regionale della Rai non c’erano invece quelli dell’attuale “90° minuto”, forse bloccati dalla neve. Infine, l’ultimo saluto e l’applauso di alcune centinaia di persone all’uscita della bara, e lo striscione dei tifosi: “Onore a te… Ciao Tonino”.

Il feretro di Tonino Carino è stato sepolto nella tomba di famiglia del cimitero di Ascoli, di fronte a quella dell’amico e storico presidente dell’Ascoli Costantino Rozzi.

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