ASCOLI PICENO – Così il sindaco di Ascoli Guido Castelli ricorda Tonino Carino, noto giornalista scomparso lunedì 8 marzo.

Con Tonino Carino se ne va un amico e un altro pezzo ruspante di un calcio che non c’è più.

Amico perché abbiamo imparato a considerarlo tale con 90° minuto, la fortunata trasmissione cult che ci portava in casa, per la prima volta, i gol della domenica calcistica.

E quel suo tormentone “Tonino Carino da Ascoli” in breve ne fece uno dei volti più popolari della tv.

Insieme a Costantino Rozzi formò una coppia di grandissimo successo che lanciò non soltanto l’Ascoli calcio ma anche Ascoli all’attenzione del grande pubblico.

Ebbe buon fiuto Paolo Valenti nello scegliere Tonino per 90° minuto. Un programma che proponeva, tra gli altri, Bubba, Necco, Castellotti. Personaggi, come Tonino, d’altri tempi che narravano un calcio che non c’è più.

In quegli anni, giovanissimo tifoso bianconero, ho imparato a conoscere Tonino.

La domenica, quando l’Ascoli giocava in casa, era assolutamente imperdibile la cronaca di Tonino Carino da Ascoli, di quel giornalista – tifoso che anche quando la gara non era andata per il verso giusto ai colori bianconeri, riusciva sempre a sorprenderci.

Poi, ho avuto il piacere di conoscerlo e scoprire che dietro quella sua aria un po’ impacciata c’era un grande professionista ed un uomo di grande simpatia sempre legato alla nostra città nella quale mosse i suoi primi passi nel mondo dell’informazione prima di spiccare il volo verso altri lidi, conquistando con la sua bravura posizioni di assoluto prestigio.

Tonino Carino da Ascoli è una parte della mia giovinezza. Ha scandito molte mie domeniche con i suoi imperdibili collegamenti che ne hanno fatto una icona della tv.

Ricordo anche le parodie su di lui del trio Solenghi–Marchesini–Lopez e quella di Ezio Greggio a Drive In.

Seppe anche riderne.

Anche questo era Tonino Carino da Ascoli.

Il volto amico di una tv che non c’è più. Il cantore di un grande Ascoli Calcio. Un grande innamorato della sua terra che non ha mai abbandonato.

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