SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo appuntamento in vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Stavolta di martedì, 9 marzo, alle ore 15,30, ospiti di Rivieraoggi.it sono stati i candidati del Partito Democratico Pietro Colonnella e di Rifondazione Comunista (oltre che candidato presidente per la coalizione comprendente anche Sinistra Ecologia e Libertà) Massimo Rossi.

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FLAMMINI Cominciamo col tema delle alleanze, con la frattura tra il Pd e la sinistra radicale. Fassino ha detto che nelle Marche è stata la sinistra radicale a non volere corriere assieme. E’ vero?
COLONNELLA Non ho seguito la vicenda a livello regionale.Le mie informazioni non sono rilevanti come quelle di Fassino, Ucchielli o Spacca. Auspico che nel futuro del nostro Paese si trovi una convergenza tra tutte le forze della sinistra e del centro. Penso che per creare l’alternativa a Berlusconi sia fondamentale l’unione. Serve dunque uno sforzo da parte di Udc e sinistra radicale per costruire un’alleanza forte, seppur eterogenea, contro una destra che ha un potere mediatico ed economico rilevante.
ROSSI Non credo che interessino queste diatribe elettorali ai cittadini. A Fassino forse la questione è stata raccontata male. L’Udc, corteggiata per mesi da Ucchielli, ha posto il veto sulla presenza della sinistra radicale. Il Pd ha accettato e Rc e Ci sono stati messi alla porta. Sel è stata a lungo corteggiata, ma dignitosamente, dando valore ai progetti, non ha accettato questo veto. La cosa grave è che è stata fatta un’alleanza dove dentro ci sono forze che a livello nazionale sono favorevoli alla privatizzazione di acqua e scuole e alle centrali nucleari. Posizioni distanti e mi chiedo cosa accadrà dopo le elezioni. Inoltre, l’Udc governa col centrodestra nel comune di Macerata. Contestualmente la stessa forza sostiene Spacca. Una situazione che sta disorientando e facendo incazzare gli elettori maceratesi del Pd.
FLAMMINI Per Rossi:L’economia della provincia si può salvare col turismo. La centrale si farà, cosa fare per scacciare questa ipotesi? Per Colonnella: riguardo alle iniziative: c’è futuro per “Piceno da scoprire”?
ROSSI Sono convinto che il turismo sia fonte di ricchezza e occupazione per un territorio come il nostro. Perché questo avvenga serve però coerenza. Non si possono fare progetti come quelli di una centrale nucleare o strade a quattro corsie che devastano il paesaggio. La centrale è una brutta fantasia, ma non infondata. Per evitarla bisogna votare le forze che non sostengono il nucleare e non si alleano con chi avalla questa possibilità. Serve vera unità, con persone che abbiano stessi obiettivi sul futuro, sennò i cittadini non voteranno più. Alle scorse provinciali ci fu un ballottaggio nel quale si recarono al voto solo il 51% degli elettori aventi diritto. Ciò dovrebbe far riflettere.
COLONNELLA “Piceno da scoprire” è stato un progetto importante iniziato nel 1996. Nel ’98 diventammo la prima provincia turistica delle Marche, scalzando Pesaro-Urbino. Un primato che manteniamo tutt’oggi anche grazie a quell’iniziativa che si potrebbe riattivare. C’è stato un credere nelle potenzialità forti del nostro territorio, che ha storia antica e identità consolidata. Fino a pochi anni fa Piceno non veniva evocato, oggi sì.
Sono d’accordo che dobbiamo puntare su energie rinnovabili. Il nucleare è ormai superato. Riprendere quel discorso è sbagliato. L’Italia ha il 3% di energia alternativa, pur avendo più sole della Germania, che tocca il 16%. Facciamo bene a vigilare fin da ora su questo argomento.
FLAMMINI Pannelli fotovoltaici: la Coldiretti dice che potrebbe mettere a rischio l’agricoltura un posizionamento selvaggio degli “specchi”. Qualche elettore di Ripatransone e Acquaviva ha già lanciato l’allarme. Come muoversi?
COLONNELLA Le priorità sono tetti di case e capannoni. Ciò non esclude eccezioni, ma guai a generalizzare. L’allarme della Coldiretti va preso in considerazione. Serve una sintesi tra le esigenze. Le leggi devono spingere per l’utilizzo di collocazioni residuali e scoraggiare l’ipotesi di campi fertili. Il problema è reale, ma se non vogliamo il nucleare bisogna puntare sul rinnovabile.
ROSSI Trovo che su questi temi non si possa parlare e basta. I cittadini dovranno aprire gli occhi. Con la politica del ‘ma anche’ siamo arrivati dove siamo arrivati. Il centrodestra impera e il Paese va a rotoli. Bisogna perseguire il bene comune. Occorrono amministratori che antepongono bene comune al resto. Il problema è che nella nostra zona impera sempre l’interesse di pochi. Il fotovoltaico va spinto. La Provincia con me spese 7 milioni di euro per installare impianti con potenza di 1 megawatt e diventammo la prima provincia marchigiana come investimento in tal senso. Ma come si fa a foderare nostre vigne di specchi? Se la Regione non ha fatto nulla al libero sfogo come chiesi io, oggi ne ha però le responsabilità. Se mi avessero ascoltato non saremmo a questo punto.
FLAMMINI Tema delle fonti di finanziamento per la campagna elettorale.
ROSSI Sollevai tempo fa la questione, quando a Natale molti politici, tra cui Pietro, cominciarono già la campagna elettorale senza conoscere ancora alleanze e programmi di partito. Ognuno corre per conto suo e si finanzia per conto suo. Qualcuno presumo controllerà. So comunque quanto costa mettere un manifesto 6×3, banner, inserzioni. Tutt’oggi sto pagando debiti per mia campagna provinciale. Il mio budget complessivo sarà sui 15-16 mila euro. Una somma che fa ridere rispetto ad altri che hanno speso 10 volte tanto. Fatto sta che il finanziamento condizionerà i politici. Se si tratta di finanziatori-imprenditori il problema si fa serio.
COLONNELLA La mia campagna è finanziata da una raccolta di sottoscrizioni tra simpatizzanti e persone, che raggiunge un totale di 25-28 mila euro. Il finanziamento popolare è la modalità più giusta, ma anche la più faticosa. Detto questo, ci sono pure candidati che hanno speso 50-100 mila euro e che nemmeno sono stati messi in lista.
FLAMMINI Infrastrutture: Metropolitana, Bretella o altre soluzioni.
COLONNELLA La metropolitana va realizzata. La mia amministrazione cominciò un discorso in questa direzione. Rossi la sviluppò ulteriormente. Quindi bisogna lavorare affinchè si realizzi definitivamente. Penso che l’arretramento dell’autostrada sia poco realistico visti i costi ambientali e economici. Non vedo una praticabilità concreta, pero’ rimane la necessita’ di potenziamento dell’autostrada che non può finire a P.S.Elpidio. Il Piceno non può più essere l’imbuto della A14. Cosa fare? Magari una terza corsia o nuova canna vicina a quelle esistenti. Questa è la soluzione più praticabile che vede l’interesse anche della Società Autostrade.
ROSSI Pensare di spendere 2 miliardi di euro per l’arretramento è un orrore. Quante cose potremmo fare con quei soldi? Non voglio farla lunga, credo che i cittadini debbano conoscere certe cifre. La metropolitana costerebbe appena 50mln di euro. La priorità è la rotaia. Qui non fermano più treni. Servono mezzi pubblici confortevoli, per fare in modo che la gente scenda dai mezzi privati. Il maggior intasamento avviene da via Pasubio al Big Store di Grottammare ed è in quel tratto che bisogna operare.
FLAMMINI Per Colonnella: manifesterete contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da Ciccanti? Per Rossi: come pensa di portare voti laddove non ha questa popolarità?
COLONNELLA Uno dei miei punti principali riguarda l’acqua pubblica. Già come sottosegretario mi occupai della riforma di servizi pubblici locali. Lo reputo un tema irrinunciabile.
ROSSI Sconto una campagna elettorale brevissima, non prevista, visto che Spacca mesi fa ci riteneva dentro e poi ci ha sfrattati. Nelle Marche la situazione è delicata. L’esclusione di quella falce e martello significa che l’acqua pubblica è in pericolo. Ciccanti, checche’ ne dica con le sue smentite, sosteneva che i servizi pubblici dovevano essere messi sul mercato. I cittadini stiano attenti.
FLAMMINI Cosa non ha unito Colonnella e Rossi? Per Colonnella: sente un Pd a lei avverso? Quando è venuto Fassino mancava Perazzoli, e alla visita di D’Alema non c’era lei. Come giudica questi comportamenti? Per Rossi: rimpiange di non aver preso parte alle primarie provinciali del 2008?
COLONNELLA Il Pd è un partito grande nel quale ci sono opinioni diverse e anche visioni differenti. Non nego di essere stato in minoranza in questo partito provinciale. Detto questo, minoranza non vuol dire non condividere responsabilità. Io sono per un partito largo, plurale. Le battaglie si fanno dall’interno. Alle scorse provinciali segnalai perplessità su quella rottura, evitabile, che porto’ alla vittoria della destra. Complessivamente però penso che il Pd rappresenti un punto riformatore della politica italiana. Con Fassino invitai tutti i candidati, mentre con D’Alema non potevo essere presente per altri impegni elettorali. Sabato avrei gradito la presenza di tutti i candidati.
ROSSI Non si può più assistere alla guerra interna, che molte volte è addirittura maggiore di quella tra due fazioni opposte. E’ uno scontro che disgusta, molto più del frazionismo. Dentro stessi partiti troviamo opinioni troppo diverse. Mi domando quindi cosa siano oggi i partiti. Semplici veicoli per portare nei palazzi qualcuno o spazi dove c’è una reale condivisione di idee? Ho trovato i toni tra Canzian e Gionni molto più forti di quelli tra due avversari.
Primarie: sono sempre più convinto di quello che ho fatto. Quello che separa me da certi personaggi del Pd come Gionni e Agostini è l’idea della politica, che per me è ascoltare, ragionare e prende posizioni, senza scontri. Il Pd pur di rompere con me, utilizzò problemi della gente come oggetti di scontro, come le tesi della divisione provincia o inceneritori. Non c’è possibilità di fare un metro di strada con loro. Come avrei potuto governare altri 5 anni con persone che cercavano solo posizioni di potere?
FLAMMINI Salario minimo garantito. Si può realizzare? Come?
COLONNELLA Andando in giro avvertiamo difficoltà grandi, di famiglie e giovani. Quello del lavoro è un problema esplosivo. Anche i gruzzoli accumulati sono in via di esaurimento. Bisogna pensare a una misura da integrare ad altri strumenti. “Piceno da scoprire” ad esempio, offrì a giovani la possibilità di lavorare. Anche le Work Esperience misero in contatto l’offerta con la domanda di lavoro.
ROSSI Colgo con piacere l’apertura a questo tema. Al di là dai periodi elettorali giace già in consiglio regionale proposta di legge della sinistra marchigiana che propone l’istituzione di reddito sociale. A fine anno 18 mila lavoratori marchigiani passeranno a reddito zero. Possiamo permetterlo? Ci sono stati eventi dispendiosi, con milioni di euro sprecati. Serve intervento che dia tot euro a ciascun lavoratore. Con 15mln di euro e’ possibile intervenire in questo senso. E’ la prima misura da prendere.
FLAMMINI Come risolvere la crisi nelle Marche?
ROSSI Tramite la finanza partecipativa, come in Friuli. Mi spiace che Spacca, dinanzi alla richiesta dei lavoratori Consind, abbia risposto negativamente. Irap: le tasse danno fastidio, ma bisogna utilizzarle bene affinchè i cittadini sappiano che le pagano per il loro bene. Se si vuole eliminare tassa della sanità, si dica apertamente che si è per la sanità privata.
COLONNELLA Penso che la questione dei patti territoriali siano l’unico sistema per mettere insieme i soggetti economici. Irap: l’abolizione non è possibile. Puntare sui servizi sanitari privati, dequalificando quelli pubblici e’ sbagliato.
FLAMMINI Per Colonnella: qualcuno la accusa di aver attivato una campagna elettorale pressante, che la porta ad essere onnipresente persino nelle scuole. Considera quest’ultimo tipo di propaganda giusto? Per Rossi: ci dica la sua sul ‘testamento Ottaviani.
COLONNELLA La campagna elettorale si fa tra la gente. Prima di candidarmi, consegnai a Spacca le 5 mila firme per il “Patto per il Piceno”. In quel caso andai nelle scuole, nei mercati, nelle fabbriche. La politica deve essere vicina alle persone. Penso che sia la caratteristica giusta. I cittadini hanno bisogno di impegno. La società si può cambiare. Il nostro compito è agire in questo senso.
ROSSI Testamento Ottaviani? Mi viene da sorridere. Di fronte a tanti problemi, che qualcuno si appassioni a queste cose mi sorprende. C’era una fondazione per fare scuola a fanciulle. Rendite utilizzate per fare questo. Rendite pero’ non c’erano piu’ e non avrebbe avuto senso mettere in piedi scuola in questo senso. Cosa si fa? Si è proposto un cambiamento dello statuto alla Regione. Se alcuni beni sono stati espopriati, non ci sono abusi di potere.

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