GROTTAMMARE – Dopo la sconfitta interna col Piano San Lazzaro (squadra che finora ha perso solo tre volte in questo campionato così come la Samb), la terza consecutiva, la sesta nelle ultime dieci gare in cui è rimasto a secco di vittorie continua la crisi che appare irreversibile del Grottammare. La crisi sembra aver contagiato da alcune settimane anche il suo bomber principe Ludovisi (capocannoniere biancoceleste con 11 reti ma a secco da tre partite) il quale appare spento e senza convinzione, testimoniato anche dal rigore battuto e fallito contro la squadra anconetana.

A fine gara nella sala stampa si sono concessi ai taccuini il diesse dei dorici Donato Andreucci molto soddisfatto e poi il responsabile dell’area tecnica biancoceleste Pino Aniello deluso e provato dal momento no della squadra che egli ha costruito e in cui continua a credere.

Queste le parole rilasciate  dai due dirigenti:

ANDREUCCI: «Il risultato finale farebbe pensare ad una gara facile ma non lo è stata, tant’è vero che il Grottammare è una squadra vivace e a tratti ci ha messo in difficoltà ha anche fallito un rigore che poteva rimetterlo in parità. Poi dopo il secondo gol – prosegue il diesse dorico – la gara è finita moralmente per loro che si sono abbattuti».

«Ora siamo in ballo e speriamo di conservare questa posizione conquisata anche grazie al pareggio odierno dell’Urbania – ammette Andreucci – Non nascondiamo che sarebbe bello terminare il campionato secondi alle spalle della grande Samb e davanti a squadre blasonate come la Fermana. Noi siamo infatti una realtà piccola di quartiere (di Ancona) e da tre o quattroanni siamo ai primi posti in Eccellenza».

ANIELLO: «Peccato siamo incappati in un’altra giornata storta. Non sono scandalizzato ne dalla prestazione ne dalla sconfitta che ci può stare contro un gande avversario come il Pano San Lazzaro che io giudico la squadra più forte del torneo dopo la Samb. Fino al secondo gol – continua Aniello – abbiamo dato tutto quello che possiamo dare in questo momento. Il rigore fallito è stata la svolta della partita».

Ludovisi? «Sta attraversando un momento delicato, ma anche in partite come quella odierna giocata sottotono non lo sostituiamo perchè un giocatore come lui è sempre utile in campo. Anche se questo periodo non sta rendendo come è abituato a fare il suo valore non può essere in discussione».

Poi il Diesse prosegue a ruota libera analizzando il momento delicato: «Il gruppo è questo e andiamo avanti con questi effettivi, stiamo aspettando il rientro di uomini importanti che sono fuori come Domanico, Parma e Piemontese. La differenza tra noi e il Piano San Lazzaro si vedeva anche dalle panchine dove noi avevamo tutti ragazzini della Juniores a parte Bollettini mentre loro avevano gente come Rrudho, Sanda, Perrotta e Ramini. Certo mi aspettavo di più dai ragazzi in questa gara, sembra che ci sia una mancanza di concentrazione in questo periodo, io continuo a ripetere attenti state attenti, non abbassate mai la guardia per mantenerli concentrati,  certo ora la situazione è difficile ma non siamo ancora annegati. Ai ragazzi ho detto che non bisogna abbattersi e di guardare subito avanti».

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