ASCOLI PICENO –  Si terrà il prossimo 10 marzo alle ore 17 presso la Sala Rinascita, il convegno della tavola rotonda dal titolo “Recupero Urbanistico e produttivo delle aree industriali dismesse”promosso dalla sezione di Ascoli Piceno dell’Associazione Italia Nostra.

L’incontro, coordinato dalla professoressa Maria Cristina Calvaresi, si propone di fornire una panoramica sulle possibilità di recupero produttivo delle aree industriali dismesse, focalizzando l’attenzione, in particolare, sul tema della riconversione dell’area Sgl Carbon.

Dopo l’apertura dei lavori da parte del presidente di Italia Nostra, Gaetano Rinaldi, e l’introduzione del vice presidente, Maria Teresa Granato, sono previsti gli interventi del professore Luigi Coccia, docente Unicam della Scuola di Architettura e Design che si occuperà di “Dismissione industriale e rigenerazione urbana” e dell’Architetto Silvia Medori, dottoranda della School of Advanced Studies di Unicam, che parlerà di “Azioni progettuali sul patrimonio industriale dismesso”.

Seguirà la tavola rotonda coordinata da Umberto Cao, direttore della Scuola Unicam di Architettura e Design, nel corso della quale sarà presentato il Progetto “Riconversione area Sgl Carbon.

«Dopo la bonifica e la messa in sicurezza dei suoli dell’azienda – sottolinea il Professor Umberto Cao – un obiettivo strutturale e strategico per la città e il territorio sarà la realizzazione, su una parte importante dell’area, del Polo Scientifico-Tecnologico inteso come nuova centralità dell’intero territorio, in grado di garantire all’Università di Camerino e alle sedi decentrate di Ascoli Piceno il futuro sviluppo e la possibilità di organizzare aree ed edifici nei quali sia possibile sviluppare ricerca avanzata e produzioni innovative».

«Sarà, inoltre, importante – aggiunge Umberto Cao –  un significativo ampliamento del Parco Fluviale esistente che potrà dotare la città di un importante ambito naturalistico all’interno del nucleo centrale di Ascoli e, attraverso le aree verdi che potranno essere ricavate all’interno dell’area produttiva, permetterà la connessione diretta, attraverso percorsi pedonali e ciclabili, con importanti poli funzionali della città».

«L’incontro – conclude Cao –  evidenzierà come il recupero delle aree industriali dismesse può rappresentare un importante opportunità di sviluppo produttivo, scientifico e sociale per l’intera collettività».

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