ASCOLI PICENO – Ancora polemiche sulla strada provincia Mezzina. Interviene stavolta il candidato consigliere alla Regione per il Pd, Mauro Gionni, che affonda su Piero Celani: «Sul ricorso “gioca” con le carte dando dimostrazione di non conoscere la prassi».

Il candidato del Pd, spiega che quando Celani parla di “bocciatura” si riferisce alla richiesta di decreto cautelare di sospensiva immediata a cui il tribunale ha ritenuto di non procedere perché “non sussistono le condizioni di estrema gravità ed urgenza”. Il ricorso al Tar mira invece a dimostrare l’illegittimità dell’ordinanza di chiusura della Mezzina.

«Il Presidente della Provincia – continua Gionn – cerca di confondere la verità che, dal punto di vista tecnico è soltanto una: il ricorso al Tar attivato dal comune di Offida non è assolutamente stato bocciato, ma verrà discusso in dibattimento il prossimo 24 marzo».

Incalza Gionni: «Questi imprecisi e strumentali chiarimenti di carattere legale dimostrano la superficialità di chi li fa propri. L’aspetto sostanziale è che Celani non risponde nè politicamente nè dal punto di vista amministrativo al vero problema, delle comunità insediate sulla strada Mezzina che non possono fare assolutamente a meno di quella infrastruttura. Il presidente della Provincia, dimostra ancora una volta la sua incapacità a gestire, risolvere e prevenire i problemi o a cercare di attivarsi per dare risposte concrete»

«Non è certo una novità – ricorda Gionn – per chi abbia dovuto subire il suo immobilismo quando era sindaco di Ascoli Piceno. Una su tutte, la questione relativa all’incapacità di rendere attuativo il finanziamento della Regione per l’università del capoluogo provinciale. Bene, questo è Celani».

Conclude il candidato del Pd: «Il sostegno di noi tutti dovrebbe andare a coloro he sanno bene cosa possa significare la chiusura permanente della Mezzina, ai sindaci coinvolti, a prescindere dalla collocazione politica. E’ l’unico modo per dare seguito al legittimo esercizio di rappresentanza»

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