SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Associazione Maremosso ha presentato il suo “moscone” nuovo di zecca. E’ un pattino nato negli anni ’70, ma oggi si presenta in una veste contemporanea e fiammante grazie al restauro dell’artista Sibilla Spaccasassi.

Sabato 6 marzo, alla Palazzina Azzurra, erano presenti tra gli altri, il presidente dell’Associazione Marco Montucchiari e il Coordinatore delle attività in mare Massimo Sciarra.

«Quello che vedete è un pattino della ditta Paris, – dice Massimo Sciarra – che agli inizi degli anni ’60 produce migliaia di questi esemplari che i sambenedettesi usano chiamare “mosconi”. All’epoca infatti ogni chalet aveva i suoi pattini, che erano i principali mezzi di divertimento e locomozione sull’acqua. L’idea di restaurarlo nasce anche per lanciare una nuova iniziativa che insieme al Circolo nautico locale stiamo mettendo a punto. Si tratta di una competizione non agonistica: una marcia lunga di nuoto dal Molo Sud allo Chalet “Da Luigi” riservata a tutte le imbarcazioni a remi e ai nuotatori liberi che vogliano unirsi. Inoltre, come associazione abbiamo promosso anche un’altra interessante iniziativa in collaborazione con lo storico Chalet “Da Luigi”. Il “Campus Creativo Maremosso”, per promuovere il mare anche in bassa stagione. Ad aprile, maggio e fino a metà giugno infatti sfrutteremo la libertà della spiaggia per organizzare tutta una serie di attività ricreative per ragazzi, insieme a genitori e associazioni. Giochi creativi per i più piccoli, sport per ragazzi, un laboratorio artistico sulla spiaggia per liberare la fantasia creando sculture di sabbia, l’inglese in spiaggia e molto altro ancora. In più, lo stesso pattino sarà disponibile allo Chalet “Da Luigi” per i giovani che vogliano svolgere attività sportive in acqua».

Ma l’artista cosa dice della sua creatura?
«Nella scelta dei colori mi sono ispirata al mare, – racconta Sibilla Spaccasassi – tutte le sfumature dell’arancione su uno sfondo nero, per garantire il massimo risalto. Poi, il tema della fiamma a mo’ di Cadillac anni ’50 e la maschera sul sedile in stile tailandese che abbiamo trovato in spiaggia e al mare abbiamo voluto restituire. Insomma, un’accozzaglia di stili, ma estremamente vitale!».

Una veste contemporanea quindi per rilanciare un simbolo delle spiagge anni ‘60. «Oggi, infatti, – ricorda Sciarra – il pattino è caduto in disuso perché c’è un modo diverso di intendere il mare, si preferisce stare distesi in spiaggia tra ombrelloni e creme abbronzanti. Sono pochi coloro che si avventurano oltre le scogliere a vivere il mare dal di dentro. Proprio per questo noi come associazione da tempo abbiamo promosso l’idea del nuoto escursionistico per scoprire gli habitat ricchissimi delle nostre scogliere. Dal 2001, infatti, in collaborazione con il Museo Ittico e con la biologa marina Agnese Ciciliani, teniamo lezioni a terra sulla flora e la fauna dell’Adriatico ai ragazzi, e facciamo immersioni a pochi metri di profondità esplorando i fondali locali: ricci di mare, anemoni, pesci di scogliera. Il tutto corredato da schede tecniche riprese dalla Riserva Marina di Trieste. Insomma, non sarebbe male conoscere le nostre bellezze prima di andare a fare immersioni a Sharm el Sheik (scherza)!».

Per partecipare al Campus creativo promosso dall’Associazione presso lo Chalet “Da Luigi”, è possibile chiamare dal lunedì al venerdì al numero: 320-4870861.

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