SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Diretta video con i candidati alle elezioni regionali: giovedì 4 marzo è stata la volta di Dante Merlonghi dell’Italia dei Valori e Pietro Infriccioli della Lega Nord. Sulla destra gli otto video per rivedere integralmente il dibattito.

Di seguito i link alle ultime trasmissioni.

Paolo Perazzoli (Partito Democratico) versus Vittorio Santori (Popolo della Libertà)

Gabriella Ceneri (Udc) versus Giorgio Mancini (Sinistra Ecologia e Libertà)

Le trasmissioni in diretta di RivieraOggi.it hanno un carattere sperimentale in vista del lancio imminente del nuovo sito.

Entro venerdì sera tutto il dibattito sarà visibile dal nostro player youtube
RILEGGI IL DIBATTITO INFRICCIOLI-MERLONGHI

FLAMMINI stiamo cercando di coinvolgere tutte le liste coinvolte, con equiparazione fra uomini e donne. Palma Del Zompo l’avevamo invitata ma non è potuta venire per un impegno urgente. Al suo posto c’è Merlonghi, anche lui dell’Idv

Infriccioli, ha senso parlare di Lega Nord a San Benedetto?

INFRICCIOLI Sono dieci anni che siamo presenti qui, non abbiamo mai puntato a clamori e visibilità, ma a creare un movimento con persone nuove e un certo modo di far politica, non fine a sè stesso. La domanda che mi fate è classica. La Lega prima di essere un partito è un modo di tenere conto del territorio, come esigenze e come rappresentanza. Laddove c’è l’esigenza dei cittadini di volersi confrontare con un modello politico e sociale, la Lega Nord ha ragione di esistere. La Lega Nord è la base, sono le persone che mettono insieme le proprie idee e le proprie esigenze. E questa esigenza c’è, siamo cresciuti in termini di iscritti. Nella Provincia di Ascoli ne abbiamo circa 300, ma non facciamo la caccia alle tessere. I simpatizzanti sono cresciuti molto

FLAMMINI Merlonghi, quando si parla di Italia dei Valori si deve parlare del caso Sandro Donati, con il suo passaggio dal Pd all’Idv nonostante la base del partito nel Piceno ha fatto capire di non approvare la sua candidatura

MERLONGHI Non c’è un caso Donati. L’Idv nasce nel 1998 con la firma del sottoscritto nell’atto notarile. Poi in campagna elettorale i movimenti portano ad avvicinare amici e persone che vogliono far parte dell’Idv. Le condizioni che richiediamo sono la sottoscrizione della carta dei valori, e degli obblighi. Non ci spaventiamo di queste cose, ovviamente ci sono state resistenze perché nella carta dei valori non premiamo il trasformismo, ora vedremo il contributo che Donati porterà, ma ci premierà il contributo dell’Idv alla politica nazionale, per la nostra opposizione al Governo. Il caso delle liste del Pdl denota scarsa organizzazione, fa riflettere. Oggi purtroppo i partiti si limitano ad essere organizzazioni solo durante le campagne elettorali. Ma ora dobbiamo parlare di altro, di cose concrete, della sofferenza del territorio, del lavoro. Il lavoro al primo posto, si ma come? Non solo slogan, ma risposte concrete, le abbiamo costruite.

FLAMMINI Si sentono spesso promesse in campagna elettorale, ma i cittadini vogliono che vengano rispettate. Voi dell’Idv che ricetta avete?

MERLONGHI Non parliamo di lavoro solo durante la campagna elettorale, dopo la divisione della Provincia abbiamo visto un crollo, tremila persone da ricollocare, e poi i giovani che devono cercare di entrare nel mondo del lavoro, non con il precariato però. Propongo il modello Quadrilatero, che ha già premiato le Marche, in questi anni ha dato lavoro a ottomila persone. Con la divisione della Provincia stiamo pensando ad una unione del famoso Marcuzzo, con un progetto di Quadrilatero 2 fra Ascoli e Teramo, tramite i progetti Obiettivo, finanziamenti statali. Il mio slogan è la “tua voce in Regione”, mi auguro che vengano eletti consiglieri regionali con la forza di farsi sentire. Il dividendo regionale di quando eravamo nella cassa del Mezzogiorno deve essere più sostanzioso per il Piceno. Punterò i piedi, più risorse straordinarie per questa provincia.

INFRICCIOLI Mi trovo d’accordo con quello che dice Merlonghi, il lavoro è sicuramente la prima priorità. Intorno al lavoro ruota la stabilità della famiglia, la vivibilità urbana, la sicurezza. Sposo la proposta Quadrilatero 2, ma la nostra provincia non tanto lontano, dieci anni fa, aveva grosse eccellenze, turismo pesca agricoltura, artigianato. Ricordiamoci la vocazione del nostro territorio, chi ha governato finora si assuma le sue responsabilità, forse qualche responsabilità ce l’hanno no? Prima cosa serietà. Poi rivedere tutte le spese dell’apparato burocratico e amministrativo e politico, con gli stipendi dei consiglieri regionali da diminuire. Questione di credibilità. Ridurre le agevolazioni assurde, come gli autisti. Se si viene eletti si deve restare persone normali. Beh, la Lega su questo non si è ammorbidita rispetto agli esordi. Il territorio si valorizza partendo dalle origini, difendendo il tessuto sociale esistente.

FLAMMINI Sul discorso sociale, a livello nazionale la vostra posizione sull’immigrazione è chiara ma vi accusano di istigare il razzismo.

INFRICCIOLI Il nostro impegno è per prima cosa fare cose serie senza demagogia. Nessuno di noi dimentica che prima viene il cittadino come persona, come vita, come dignità. Però dobbiamo offrire dignità sia all’immigrato sia all’italiano. Veniamo da un popolo di immigrati, mio nonno andò in America, tornò in Italia e comprò un terreno. Ma senza regole chiare, creiamo un danno alla nostra società e all’immigrato che viene qui con buona volontà. Non è possibile che arrivino come clandestini, dobbiamo aiutarli a casa loro. Non è giusto che i poveri debbano attraversare il mare rischiando la pelle, pensando che qui sia un luna park. Togliamo questa immagine, aiutiamoli a casa loro, creeremo un’economia migliore nel mondo, più equilibrata. Non c’è razzismo anche verso gli italiani, che non riescono più a entrare nelle graduatorie per le case popolari? Perché dobbiamo dare gli ammortizzatori sociali a tutti quanti se non riusciamo a darli ai nostri cittadini?

MERLONGHI Le regole chi le dovrebbe scrivere? Il governo attuale? Le regole vanno fatte e poi rispettate, non chiudendo le porte a nessuno, lo dice pure il Papa. Andiamo al porto, vedrete che i lavori usuranti li fanno gli immigrati. Andate negli alberghi di San Benedetto. Offendiamo questa gente non mettendoli a posto. Il nostro era un paese di emigranti. Venivamo trattati male, ricordiamocelo. Ora siamo un paese che ospita, se riusciamo a farle, le regole, gli immigrati le rispetterebbero. Siamo a Porto d’Ascoli, guardate quanti bambini stranieri ci sono nelle scuole. Gli insegnanti si aggiornano, dobbiamo dargli istruzione. Perché non ragionare seriamente sulle regole da darci? Io da ragazzo andai in Francia per cinque mesi, dovevo avere in tasca la carta d’identità, erano regole. La stessa cosa vale per noi, però, anche noi non rispettiamo le regole, l’Idv si sta sforzando per questo. Il governo può farle le regole, se poi però pensa più a ricoprire le magagne di Berlusconi…in questi anni si sono susseguite attività che riguardano esclusivamente il premier.

INFRICCIOLI Non possiamo accusare solo i governi, molte regole sono di competenza regionale e comunale. L’immigrato va inquadrato nelle regole, ne abbiamo sempre parlato. Più risorse alla Polizia urbana, censimenti per conoscere in quanti abitano in una casa o in una fabbrica, se si delinque si va a casa immediatamente. No ghetti, no zone franche dove nessuno va a controllare. Integrazione con la volontà da parte nostra e loro di regolarizzarli e inserirli in contesto sociale allargato. Chi non è in regola se ne torna a casa immediatamente.

FLAMMINI Diverse domande dai lettori. Una di Tonino Silvestri del Meet Up “perché l’Idv non collabora con noi su tematiche legalità, acqua pubblica, divisione della Provincia?”.

MERLONGHI Abbiamo tanti amici nei meet up, li saluto e ricordo loro che abbiamo iniziato la campagna dell’acqua due anni fa stampando cartoline in tutta la Provincia. Venite in sede a Colli del Tronto per vedere la testimonianza. Stiamo raccogliendo le firme contro la centrale nucleare a San Benedetto, abbiamo fatto manifesti anche senza il simbolo Idv, perché è battaglia collettiva, non di un singolo partito. Domenica scorsa siamo stati a L’Aquila per la manifestazione delle carriole. C’è un filo sottile da guardare, la disperazione di chi è stato ferito. Stiamo attenti quando andiamo a fare le proteste, dietro a quelle angosce ci sono cittadini con negli occhi ancora il dolore e la morte dei parenti e degli amici, degli studenti.

L’accordo con l’Udc? Guardate il programma regionale, su acqua e nucleare abbiamo detto a Spacca che senza un No grande nel programma noi non ci stiamo. E l’Udc ha firmato un documento con il No. Tre anni fa non c’era nessuno quando lanciamo la campagna contro la privatizzazione dell’acqua, venite a controllare i nostri documenti

Anche sulla privatizzazione delle scuole abbiamo già detto no, nelle Marche non si faranno. Votatemi e vedrete.

FLAMMINI A Infriccioli i lettori dicono che per pochi voti non fu eletto al Parlamento europeo

INFRICCIOLI Quella campagna fu comunque una vittoria, il nostro 5,5% nelle Marche fu molto buono. La cosa che ci ha fatto piacere è che abbiamo ribadito che nessuno di noi ha fatto richiesta di essere candidati, i vertici nazionali hanno analizzato chi lavora sul territorio e poi mi hanno chiesto di candidarmi. La vera vittoria è continuare a fare ciò che viene detto, i candidati non scendono da Marte ma vengono dal territorio, altrimenti poi in caso di elezione il candidato se lo dimentica, quel territorio.

FLAMMINI La Lega fa molta selezione interna, c’è un doppio tesseramento

INFRICCIOLI Ogni tre anni facciamo i congressi, c’è impegno sul territorio. Quella delle europee è stata esperienza importantissima, stiamo cercando di portare avanti tematiche del nostro territorio in rapporto all’Europa, come il problema delle concessioni demaniali agli stabilimenti balneari. Quell’esperienza ci ha aperto le porte a un livello di confronto maggiore, bisogna confrontarsi con l’Europa, dobbiamo crescere in quel senso, io istituirei un assessorato regionale per le politiche comunitarie. Noi siamo critici con l’Europa quando dobbiamo recepire direttive che nulla hanno a che vedere con i territori.

FLAMMINI Però la Lega Nord è un po’ assente nel dibattito cittadino….perchè?

INFRICCIOLI Non siamo assenti, siamo assenti dalla visibilità. Per noi conta il modus operandi, chi vince non è proprietario della verità assoluta, l’opposizione non deve essere solo da spot elettorali, fanno fatte proposte costruttive. In diversi Comuni piceni facciamo proposte, poi non passano sui giornali ma alcuni Comuni le hanno pure recepite, quindi da parte nostra non c’è necessità di specularci.

FLAMMINI legge una domanda dei lettori per Merlonghi

MERLONGHI Se io andassi in Regione e facessi quello che ho fatto all’Ente Fiera, il Piceno ne guadagnerebbe. L’ho fatto con passione, senza autista, con un misero stipendio. Ora mi interessa che la Regione abbia più attenzione al Piceno.

FLAMMINI Due lettori domandano quale ruolo Merlonghi dovrebbe avere nel consiglio di amministrazione della Quadrilatero 2? E che ruolo ha nella Quadrilatero attuale

MERLONGHI Il ruolo l’ho avuto dal presidente Spacca, che ha voluto un progetto che ha portato due miliardi di euro nelle Marche, fra Ancona Fabriano Civitanova e Foligno. La disoccupazione è stata fatta anche dalla mala politica degli anni precedenti… Non è un problema di ruolo personale, mi auguro che un progetto che mira a occupazione e sviluppo può essere calato nel territorio, non mi interessa una carica.

Poi è una stupidaggine paragonare la Quadrilatero alla Protezione Civile. Ci sono progetti del Cipe e Leggi obiettivo, la difficoltà piuttosto è che la Regione riesca a mettere le sue risorse, quindi è ovvio che servono finanziamenti nazionali.

INFRICCIOLI Come ho detto prima sono d’accordo su Quadrilatero Marche Abruzzo, ma per noi non servono altri carrozzoni che distruggano vera vocazione del territorio, come la Cassa del Mezzogiorno che ha creato capannoni vuoti al posto dell’agricoltura. Ben vengano le infrastrutture, ma finalizzate, con controllo della spesa, occupazione per cittadini italiani e appalti di lavoro per ditte locali. Il 90% dell’occupazione del territorio è legato a turismo, piccolo commercio, agricoltura. A San Benedetto però il piccolo commercio è stato svenduto alla grande distribuzione. Non dimentichiamo il piccolo commercio, che serve anche alla coesione sociale. Se difeso può creare lavoro anche per i cassintegrati. La Provincia di Ascoli ha un’altissima percentuale di centri commerciali. Troppo alta.

FLAMMINI Domanda a entrambi sull’amministrazione comunale del sindaco Gaspari.

MERLONGHI Siamo a un punto di svolta, il prossimo anno si vota e sosterremo il centrosinistra. Chiediamo a Gaspari di far sì che ci sia più incisività su cultura, parcheggi, servizi sociali. Cominceremo a fare proposte dopo le regionali. C’è tanto da lavorare, ma per me Gaspari è da promuovere.

INFRICCIOLI Non faccio giudizi personali, ma ci si aspettava di più da Gaspari, la gente si aspettava di più. Promosso o bocciato? Rimandato a settembre con tre quattro materie, purtroppo per lui. Il centro di San Benedetto è diventato di un degrado urbano unico, ci sono zone pericolose e poco frequentabili, poche idee per un centro commerciale all’aperto, il centro di San Benedetto non deve morire, sennò muore un indotto. C’è stata poca concertazione con gli stabilimenti balneari, non c’è ancora una soluzione per il torrente Albula, le periferie sono abbandonate a sé stesse, lo dice chi ci abita, non è stata fatta una giusta politica sui parcheggi, abbiamo studiato diverse soluzioni per questo.

L’APPELLO AL VOTO

INFRICCIOLI L’elettore non voti slogan ma prese di coscienza su propria ispirazione politica su candidato e movimento. Non vogliamo la teoria per cui siamo fenomeni, i fenomeni fanno danni. Siamo persone di buon senso, che lavorano, che conoscono i problemi sulla propria pelle. Insieme con i cittadini cercheremo di portare avanti con il massimo impegno un progetto di buon senso. Questo conta, il buon senso.

MERLONGHI A me va riconosciuto che ho costruito le basi dell’Idv nel Piceno. Lavoro lungo e tenace, e questa tenacia va premiata. C’è bisogno di far sentire la nostra voce nelle Marche, questo territorio non può più rimanere indietro rispetto al resto delle Marche. Votare per l’Idv e per me significa pensare al problema del lavoro in senso concreto. Se al primo anno non ci saranno già degli scatti sull’occupazione, non dubiterò a rassegnare le mie dimissioni dal consiglio regionale.

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