SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gioia e soddisfazione per l’inaugurazione di quella che dovrebbe essere la seconda casa per gli ammalati, costretti a recarsi in ospedale almeno due-tre volte a settimana. Questo almeno l’auspicio delle autorità che hanno preso parte all’apertura del rinnovato reparto di Nefrologia e Dialisi al secondo piano del “Madonna del Soccorso”.

Ventiquattro postazioni, tutte munite di televisori con decoder, un primario, ventidue infermieri, un caposala, due operatori sanitari e cinque medici. «Tutto per fare in modo che la permanenza sia la più confortevole possibile», ha dichiarato il commissario straordinario dell’Asur 12, Massimo Esposito. «Il benessere dei cittadini si lega anche alle sensazioni e alle percezioni. Ecco perché questa struttura presenta tutte le componenti di modernità, sicurezza e gradevolezza».

Una ristrutturazione completa per un reparto che, nel suo settore, è il più “anziano” della Regione dopo quello di Ancona. Venne infatti inaugurato nel 1976. Ora si vuole migliorare l’accoglienza dei pazienti nefropatici e far fronte alle richieste d’assistenza provenienti da fuori Regione.

Un pensiero ribadito dal sindaco Giovanni Gaspari: «È in corso un’azione corale per un miglioramento epocale di questo ospedale. I lavori al Pronto Soccorso imprimeranno una definitiva svolta qualitativa. E non è un fattore secondario il fatto che di pari passo alle attrezzature tecniche e all’aspetto dei locali, migliori anche il rapporto umano tra il personale e i pazienti che apprezzano un’accoglienza fatta di gentilezza e affabilità, e non soltanto di pulizia, sicurezza».

Tra i presenti spiccavano il vescovo Gervasio Gestori, il sindaco di Cupra Domenico D’Annibali, quello di Montefiore, Achille Castelli e Nazzareno Tacconi, primo cittadino di Monsampolo. In prima fila pure Pasqualino Piunti, in rappresentanza della Provincia di Ascoli di cui è vicepresidente.

«La ristrutturazione – ha concluso il primario Francesco Bruni – era necessaria e permette questo centro di collocarsi tra i primi posti a livello regionale e nazionale. Tra i tanti ringraziamenti, uno in particolare va all’ex dirigente dell’Asur, Giuseppe Petrone».

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