SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Teatro San Filippo Neri apre le porte alla musica cominciando dal jazz. Si chiama Horizons Jazz Festival ed è una manifestazione che si svolgerà dal 14 marzo al 29 aprile sotto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di San Benedetto. Venerdì 5 marzo, nel corso di una conferenza stampa in comune, l’assessore alla Cultura Margherita Sorge è stata lieta di presentare la nuova iniziativa insieme agli organizzatori, al direttore artistico del festival nonché musicista Stefano Travaglini e a Massimo Pertusi, direttore artistico del San Filippo Neri.

La Horizons Records è una giovane etichetta che si occupa della diffusione di musica colta (musica classica, jazz e tutti i possibili crossover) e fa capo all’Udedi, portale musicale che racchiude appunto quattro etichette discografiche indipendenti ciascuna legata a un genere diverso: dal rock al jazz. Quest’anno l’Udedi, appoggiando un’idea del Comitato di quartiere San Filippo Neri, ha organizzato un festival del jazz a San Benedetto, con l’intento principale di mettere in luce tutte le eccellenze jazzistiche del Piceno.

«Credo che questa manifestazione sia un’importante operazione culturale per la città e per i comuni limitrofi – dice l’assessore – Il jazz poi è una musica per tutte le età e sono felice, come amministrazione, di avere aderito all’iniziativa in collaborazione con il San Filippo Neri, che va sempre più qualificandosi come teatro di città e non più solo di quartiere; questo grazie anche alla lungimiranza del parroco Don Gabriele (il San Filippo Neri è teatro della Parrocchia)».

Parla il presidente dell’Udedi Stefano Lelii: «Il festival nasce principalmente per dare spazio alle eccellenze locali, sfruttando la conoscenza di Stefano Travaglini, artista attivo a 360 gradi nell’ambito della musica colta e già presente in numerose manifestazioni tra l’Europa e l’America. Ma non mancano artisti di fama internazionale. E’ il caso della prima serata, quando saranno alla ribalta Roland e Zoltan Balogh, due grossi talenti della musica ungherese al loro debutto italiano. Poi ancora, Massimo Manzi, uno dei migliori batteristi di jazz in Italia, il bassista e fine arrangiatore Maurizio Rolli, e Israel Varela, batterista con una ricca collezione di collaborazioni illustri. E da qui partiamo sperando di poter fare dell’Horizons Jazz un movimento culturale ad ampio raggio».

«Si tratta di un’occasione unica per gli artisti del posto – ricorda Travaglini – Potranno uscire dal cerchio ristretto del club o del pub ed esibirsi in veri e propri concerti di ampio respiro».

«E’ proprio questa la filosofia del nostro teatro – dice il direttore artistico del San Filippo Neri – dare spazio alla realtà locale con uno sguardo al panorama dei grandi interpreti. Quella del festival del jazz è una scommessa che abbiamo accettato volentieri fin da subito. Infatti, noi come teatro abbiamo iniziato lo scorso maggio con stagioni dedicate alla prosa, al vernacolo, a spettacoli per bambini, tuttavia mancava l’aspetto musicale. Con questa iniziativa quindi intendiamo aprire un nuovo canale per San Benedetto e già sono in programma tre nuovi festival per il prossimo triennio».

Amilcare Caselli, collaboratore dell’Udedi, sottolinea l’aspetto nuovo di questa manifestazione: “Il jazz in teatro”, «un piccolo teatro con un acustica perfetta, tra l’altro, nel quale pensiamo di effettuare registrazioni dal vivo per una compilation; perché non dimentichiamo che l’Udedi è anche un editore, regolarmente iscritto alla Siae, quindi interessato all’aspetto discografico oltre che culturale».

Per abbonamenti e biglietti (biglietto 10 euro, abbonamento 30 euro), il teatro è aperto dalle 18 alle 20 tutti i giorni o attraverso l’infoline del portale.

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