SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «E’ un momento importante per la sanità del nostro territorio, con il progetto di integrazione tra l’Ospedale di Ascoli e di San Benedetto e la nascita della “Azienda Sanitaria Ospedali Riuniti Marche Sud” (aspetto ribadito da Spacca anche nell’intervista in diretta su Corriere.it, ndr). In questo prossimo mandato si dovrà decidere chi fa cosa, senza svilire i due ospedali, puntando ad ottimizzare la spesa, ma aumentando la qualità dell’offerta per i cittadini». A parlare così è Palma Del Zompo, candidata tra le fila dell’Idv alle prossime elezioni regionali.

«Fondamentale – continua la Del Zompo  – è il ruolo del medico di famiglia che fa da “consigliere”, “informatore-educatore”, ma che molte volte non basta, facendo ricorrere i pazienti alla medicina privata, per chi se lo può permettere. Una possibile risposta potrebbe essere la creazione in zona di più centri che possano svolgere gli esami di base, esami diagnostici strumentali essenziali, che potrebbero essere gestiti di giorno dai medici di base e di notte dalle guardie mediche. Si otterrebbe il duplice risultato di diminuire le liste d’attesa e di evitare affollamenti e prestazioni improprie al Pronto soccorso. Altre proposte sono quella di far pagare un piccolo ticket a chi prenoti esami ai quali non si presenta e l’attuazione del Cup Regionale, che permette di prenotare un esame trovando la prima disponibilità su tutto il territorio regionale».

L’esponente di centrosinistra spiega inoltre l’importanza dell’assistenza ai non autosufficienti, ricordando come Spacca abbia più volte ribadito il suo impegno in tal senso. «Bisogna creare Equipe di esperti in cure palliative che integrino l’assistenza domiciliare sanitaria, incorporando in qualche modo anche l’assistenza sociale domiciliare, che risponda ai bisogni delle famiglie che si trovano spesso non sufficientemente supportate».

Un pensiero infine per la questione badanti: «La Regione deve organizzare corsi per preparare queste figure , professionalizzarle, creare elenchi pubblici ai quali poter attingere. Ciò creerebbe nuovi posti di lavoro magari per quelle persone espulse dal mondo del lavoro e non ancora in età pensionabile, elenchi ai quali attingere anche per l’assistenza diurna o notturna all’interno degli ospedali, per i pazienti ricoverati».

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