ASCOLI PICENO – Si scalda invece che raffreddarsi la forte polemica tra il sindaco di Offida Valerio Lucciarini e il presidente della Provincia Piero Celani in merito alla chiusura della strada provinciale Mezzina, che collega il centro del Piceno al Fermano e alla Vallata del Tronto. A tal proposito, grazie all’intermediazione dell’Ufficio Stampa della Provincia, pubblichiamo in Pdf i file che riguardano il pronunciamento del Tar Marche in merito al ricorso presentato dal Comune di Offida avverso alla chiusura della strada.
Dal dettaglio del ricorso numero 146 del 2 marzo 2010, si legge: «Ricorrente: Comune di Offida; Resistenti Comune di Appignano, di Castel di Lama, di Castorano, di Ascoli Piceno, ditta Eurobuilding Spa»; a pagina 2 l’esito è «Respinge» e, successivamente, «data fissazione udienza 24 marzo 2010»; nelle pagine 3 e 4 «dispone la reiezione dell’istanza di sospensione del provvedimento impugnato. Fissa la Camera di Consiglio al 24 marzo 2010, per la trattazione della domanda cautelare».
Il “burocratese” viene così tradotto dal presidente della provincia Celani: «Lungi dal continuare una polemica che considero sterile e improduttiva, ma solo per diritto di cronaca e di verità intendo rispondere alle gravi affermazioni fatte sulla stampa dal sindaco Lucciarini che nega l’evidenza dei fatti e disconosce documenti e procedimenti avviati da lui stesso definendo il sottoscritto “bugiardo”. Ma il sindaco di Offida ha letto la sentenza del Tar? Il documento è stata l’unica fonte ufficiale a disposizione della Provincia nella mattinata del 3 marzo su cui mi sono basato per esternare il mio disappunto e rammarico. Ribadisco, ancora una volta, che il sindaco di Offida ha mostrato in questa occasione una grande scortesia istituzionale perché durante l’incontro, svoltosi nella giornata del 3 marzo, minimante ha pensato di informami che contestualmente era in discussione al Tar la richieda di sospensione cautelare e questi sono i fatti: il resto fa parte di risibile teatrino della politica anche se da un rappresentante delle istituzioni mi sarei comunque aspettato dichiarazioni molto più accorte e pacate».

Da parte sua Lucciarini, oltre quanto già precedentemente ribadito – e cioè che aveva informato per tempo il presidente della provincia sul ricorso al Tar – affida una ulteriore precisazione all’avvocato di parte Jacopo Saverio Bartolomei: «Ho ricevuto mandato dal sindaco con delibera di giunta del 25 febbraio, per approntare vari rimedi, sia in via giudiziale che stragiudiziale, per opporsi alla chiusura totale del traffico sul primo tratto della strada provinciale Mezzina, disposta senza nemmeno congruo preavviso a partire dal 1° marzo, per un periodo di quasi sei mesi ininterrotti».

«Dapprima – scrive l’avvocato – è stata avanzata alla provincia, sia agli organi politici che tecnici, un’istanza affinché in via di autotutela revocasse in parte o sospendesse, sino alla predisposizione di adeguata viabilità alternativa, tale illegittimo provvedimento di chiusura, a firma dell’ingegner Paolo Tartaglini, che si pone in totale contrasto con le risultanze della Conferenza dei Servizi del 28 dicembre scorso, convocata dalla Regione Marche  proprio per consentire l’appalto dei lavori complementari di realizzazione di due bretelle provvisorie in corrispondenza dei ponti in muratura, da  demolire e ricostruire per intero».

Poi, naufragate le possibilità conciliative – continua Bartolomei – il Comune ha impugnato l’ordinanza innanzi al Tar Marche, chiedendo prima della sospensiva che sarà discussa il 24 marzo un decreto per estrema urgenza ed indilazionabilità».

«Il Tar, in persona del Presidente f.f. – termina Bartolomei – impregiudicata ogni decisione sulla cautela e sul merito, ha meramente denegato la sospensione inaudita altera parte anche in considerazione che l’ordinanza non è stata portata ad esecuzione coattiva. Nel frattempo il Comune ha avviato l’iter per rivedere il permesso di costruire rilasciato nel giugno 2009, a condizione di ovviare alla prolungata (in tutto ben 13 mesi) chiusura totale della sede viaria, persino in concomitanza con lo svolgimento dei mondiali di Ciclismo in programma tra fine luglio ed inizio agosto; i Comuni controinteressati – conclude l’avvocato – di Castel di Lama ed Appignano del Tronto, infine, stanno valutando come affiancare Offida in questa vertenza, a tutela di esigenze primarie delle popolazioni locali e degli abituali fruitori della rilevante arteria viaria».

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