MONTEPRANDONE – A un anno dalla sua nascita, Capodicasa La Squadra ora fa sul serio. Il gruppo di ciclisti, tutti classe ’97, è stato presentato sabato 20 febbraio nella Sala Bocciodromo di Centobuchi. Bruno Capodicasa, Lorenzo Fuschi, Leonardo Giri, Christian Nepa, Tommaso Silenzi e Andrea Troiani: questi i nomi dei 6 giovanissimi atleti, tutti pieni di entusiasmo e pronti a competere nella categoria esordienti per il biennio 2010-2011. Il progetto della società ha una durata quadriennale e mira a formare e guidare questi ragazzi, con la speranza che essi siano poi in grado nel 2013, finita la categoria allievi, di raggiungere traguardi importanti. Le premesse per il successo ci sono, ma nel frattempo c’è ancora tanta strada da fare, o meglio…da pedalare!

Di fronte ad una sala gremita di persone, per primo ha preso la parola il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci, di ritorno dalla Bit di Milano. A nome di tutta l’amministrazione comunale egli ha voluto manifestare la sua vicinanza e il suo sostegno alla società, che pur così giovane, è piena di entusiasmo ed ambizione: «È un progetto importante quello che si propongono i Capodicasa, che spero non sia rivolto soltanto all’aspetto agonistico. Lo sport, prima di tutto, deve essere una palestra di vita, e il ciclismo lo è, perché infonde il senso della squadra». Stracci ha anche elogiato questo sport per il suo valore ecosostenibile e per il fatto che « ci ridà la giusta dimensione del territorio». Da qui l’intenzione di costruire nuove piste ciclabili in modo da incentivare l’uso della bicicletta e permettere ai ragazzi di allenarsi in tutta sicurezza.

Il presidente regionale Fci Abruzzo Riccardo Rollo ha ringraziato Fausto Capodicasa, «un nome che nella Federazione Abruzzo ha fatto tanto per il ciclismo, dedicando ad esso tutto il suo tempo libero». Rollo ha sottolineato quanto sia importante in questo sport il sostegno dell’amministrazione e degli sponsor, poiché le società ciclistiche, a differenza di quelle calcistiche, non godono di alcun tipo di entrata economica. Tutto viene infatti fornito gratuitamente agli atleti.

«Salvaguardare l’attività giovanile è quindi fondamentale, poiché senza questa base il ciclismo non può sostenersi» ha affermato Vincenzo Alesiani, presidente regionale Fci Marche. Allo scopo di sensibilizzare i giovani verso questo sport è ora in programma in diverse scuole picene il progetto nazionale “Pinocchio in bicicletta”, come ha spiegato il presidente Fci Ascoli Marco Lelli.

Aldo Sabatucci, presidente provinciale Coni, ha a sua volta ribadito il valore di praticare il ciclismo, specie in età giovanile: una disciplina difficile e faticosa, ma al tempo stesso capace di coinvolgere le famiglie in maniera corale ed intensa. Sabatucci ha poi anche espresso una critica agli organi di informazione, colpevoli molte volte di non prestare abbastanza attenzione a sport al di fuori del calcio: «Molto spesso la stampa e i media dimenticano questi sport come il ciclismo, se non quando ci sono grandi eventi. Questo non aiuta a promuovere la disciplina».

Nel corso della serata sono anche intervenuti Mario Fuschi, dirigente della San Filippo e Porto Sant’Elpidio, che si è detto onorato di essere entrato a far parte della squadra, dove allena i piccoli, e l’istruttore tecnico Edoardo Di Federico, a cui è affidata la formazione degli esordienti. «Vincere è chiaramente uno dei nostri obiettivi, ma a noi preme anche imparare loro valori importanti come il rispetto dell’avversario, la lealtà e lo spirito di squadra», ha affermato Di Federico. Infine, il vicepresidente Fausto Capodicasa, organizzatore della serata e padre di Bruno, ha ringraziato “La Squadra” al completo, che non comprende solo i componenti della società ma anche tutti gli sponsor e quanti sul territorio lo hanno sostenuto.

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