ASCOLI PICENO – Il presidente uscente della Regione Marche Gian Mario Spacca era nel capoluogo piceno per la serata elettorale organizzata con i propri sostenitori da Antonio Canzian presso il Palafolli dove sono intervenute oltre 500 persone. Tra le diverse tematiche trattate, Spacca ha spiegato i motivi che lo hanno portato a sottoscrivere l’allenza con l’Udc causando di fatto l’allontanamento delle altre forze di sinistra.

Abbiamo chiesto al Governatore di commentare le parole del leader dell’Udc Pierferdinando Casini che ha definito le Marche il vero laboratorio di queste elezioni sottolineando l’impegno di Spacca nel lasciare che alla sua sinistra nascesse una candidatura alternativa della sinistra estrema.

«L’unica alternativa che vogliamo costruire è quella al governo Berlusconi, e questo va fatto allargando l’intesa anche all’Udc – ha spiegato Spacca – In questo modo siamo competitivi su 7 – 8 regioni. Altrimenti avremmo perso 9 a 4, considerando che di sicure avremmo avuto solo le Marche, l’Umbria, la Toscana e l’Emilia Romagna. La sinistra radicale ha dato il suo contributo in Liguria, Piemonte e Basilicata; nelle Marche questo non è avvenuto ma riallacceremo con loro il discorso subito dopo le elezioni».

Durante gli accordi, secondo Spacca, il Pd avrebbe fatto valere il proprio programma, come nel caso del nucleare. «L’Udc si batterà contro la centrale a San Benedetto – ha detto – perchè anche se a livello nazionale ha votato a favore, qui ha firmato un documento che dice che qualora dovesse esserci questo richio loro lotteranno contro».

Spacca, infine, ha voluto sgombrare il campo da ogni allusione a diversità di trattamenti riservate dalla Regione al Piceno, soprattutto in materia di Sanità. «Stiamo lavorando sull’azienda sanitaria in maniera graduale, seguendo percorsi analoghi sia al nord che al sud delle Marche».

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