SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutti contro tutti, centrifugati: il conto alla rovescia per le elezioni regionali segna meno 25 giorni, e i tre poli (ci sarebbero anche i radicali, ma nel Piceno chi li ha visti?) in campo iniziano a delineare le rispettive strategie. Che forse sono un poco più complicate per la Sinistra, che in qualche modo deve differenziarsi da Spacca avendo condiviso però con il resto del centrosinistra (ora però solo centro dopo l’accordo con l’Udc?) quindi anni di assolutamente non conflittuale governo regionale.
Scrive ad esempio il candidato presidente Massimo Rossi, corroborando la sua analisi con incontrovertibili numeri: «Inutile fare spot con Dustin Hoffman, se non si mette un freno alla cementificazione del territorio». E via con i dati: tra il 2001 e il 2008 la superficie edificata regionale è aumentata del 12,5%, a fronte di una media nazionale del 7,8%; mentre nel periodo 1954-2007, mentre la popolazione è cresciuta del 37%, il suolo urbanizzato ha avuto un incremento del 319% (è la crescita bellezza, ndr). Rossi scrive: «Il cemento continua a divorare il territorio alla velocità di un ettaro al giorno, spesso  ricoprendolo con edilizia di bassa qualità». Dopo i numeri, il denaro: sulla dibattuta “Quadrilatero“, Rossi mette in fila i “soldoni”: «Un miliardo e duecento milioni di euro: lascio immaginare ad ogni marchigiano che  cosa si potrebbe fare con questa somma, oggi ancor di più a fronte di una gravissima crisi economica che colpisce migliaia di lavoratori. Inoltre – prosegue Rossi – questo grande  progetto ha sottratto sovranità alla Regione ed è stato dato in gestione ad una Società controllata con un meccanismo che prefigura quello oggi in atto per la Protezione Civile con i connessi rischi  di opacità, clientelismo e corruzione».
Il tutto, sempre a detta di Rossi, mentre si ridimensiona pesantemente la rete ferroviaria: «Necessario sarà ridefinire il nuovo Piano Paesaggistico Regionale, premiando i Comuni che risparmiano il territorio, e di qui lavorare nei Piani Territoriali Provinciali di Coordinamento, strumento applicativo del Piano Paesaggistico Ambientale Regionale, che, sempre secondo Rossi, «dovranno provvedere a definire le linee guida per la localizzazione degli impianti eolici e fotovoltaici».
Sempre dalle parti di Rossi, sponda Sinistra Ecologia e Libertà, l’obiettivo è il “traditore” dell’alleanza Palmiro Ucchielli, segretario regionale Udc: «Difficile essere di sinistra quando si è alleati all’Udc della cosiddetta famiglia tradizionale, del sostegno alla scuola privata, della introduzione della gestione privata nei servizi pubblici fondamentali, della estensione del meccanismo speculativo e dissipatore di ambiente modello Quadrilatero, del “legittimo impedimento” che ha lanciato la ciambella di salvataggio a Berlusconi, dell’Udc che a Macerata e altrove si allea alla destra peggiore».
«La innaturale politica del Pd sta aprendo profonde inquietudini e lacerazioni nel suo stesso elettorato di sinistra e di centro sinistra, la contraddizione è stridente e non bastano le parole di Ucchielli a nasconderla. A questo popolo di centro sinistra, ai lavoratori, alle donne, ai giovani noi ci rivolgiamo» conclude Sel

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