SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Leggo che dopo Primavera, di Rifondazione Comunista, scende in campo anche De Vecchis di Alleanza Nazionale ora PDL, per assumere le difese di Pino Nico e Marco Lorenzetti. Sono arrivate le volpi a difesa dei polli. Davvero un pessimo servizio per i due esponenti UDC, furbescamente tratti in un ginepraio di polemiche da un bravo Massimo Falcioni. Voglio aiutare lo stesso Falcioni in questo gioco del “tiro al piccione”, rispondendo a De Vecchis e correggendo il giornalista»

Amedeo Ciccanti dopo aver presuntuosamente previsto che non avremmo pubblicato questo suo scritto, continua così:
«Veniamo all’argomento. Prima osservazione: non ho “redarguito” nessuno, tantomeno Nico per essersi ribellato agli “yes men”. Ho solo argomentato e descritto le sue affermazioni confrontandole come bugie e falsità di cattivo gusto. Si è trattato di dimostrare i fatti senza giudizi. Seconda osservazione: che c’entrano Primavera e De Vecchis in una polemica interna dell’Udc?

Il fatto che intervengano spiega, da solo, molte cose. Il fatto che De Vecchis si metta a giudicare l’Udc, dopo le vicende interne del suo partito, mi fa venire in mente quanto è lunga la discendenza di quella “madre…” di cui abbiamo parlato in altra sede. Terza osservazione: Costantini non ha mai ricevuto ordini da nessuno! Coerentemente ha rispettato gli indirizzi del partito a livello comunale e provinciale.

Siccome non tutti sono “menefreghisti” o “anarchici”, che dal partito ne fanno una porta girevole, Costantini ha fatto proprie le direttive politiche su come doveva votare il bilancio. Costantini, insieme a De Vecchis, nel 2005, hanno fatto una campagna elettorale in contrapposizione sia a Martinelli che a Gaspari. Mentre De Vecchis qualche mese dopo con i suoi amici di An sotto braccio a Martinelli e Forza Italia abbandonando Costantini e l’Udc (la solita concezione della “porta girevole”), Costantini è rimasto distinto da Gaspari e distante da Martinelli.

Chi è più coerente dei due? Andiamo oltre. De Vecchis accusa il sottoscritto e Costantini di fregarsene del mandato elettorale alleandosi con Spacca. Anche qui un “altro porto della solita mamma…”. L’Udc, infatti, non tradisce un mandato ricevuto, ma ne chiede uno nuovo per la legislatura 2010-2015, che è quello dell’alleanza con Spacca. Più seri e coerenti di così non si può.

La scelta di Spacca è politica dei due forni? Domando: come la chiama l’esegeta dell’Udc, la politica del Pdl (che è anche la sua) quando va da solo al Comune e alla Provincia di Ascoli, perché si ritiene autosufficiente elettoralmente e pietista l’appoggio dell’Udc, l’anno dopo alla Regione, perché da solo non ce la fa a battere la sinistra? Non è politica dei due forni? Oppure solo al Pdl è consentito stabilire le convenienze degli altri per giurare le proprie? Anche qui ci soccorre il Vangelo: “si guarda la pagliuzza nell’occhio degli altri e non si vede la trave nel proprio occhio”.

Stia convinto De Vecchis, quando guardiamo il nostro forno lo facciamo perché abbiamo il pane buono per i marchigiani e non quello adulterato del Pdl, nostrano, che conosciamo già per averlo dovuto mangiare e di cui lo stesso De Vecchis ne ha sputato, disgustato, più volte il boccone».

Come vede l’onorevole Amedeo Ciccanti non abbiamo seguito il suo “consiglio” ed abbiamo pubblicato integralmente (peggio per lui?) la sua opinione in risposta a Giorgio De Vecchis, ai nostri diecimila lettori giornalieiri. Lo ringraziamo altresì per i complimenti al nostro Falcioni che li merita tutti con l’unica differenza che il bravo giornalista non è mai la causa (e lì Ciccanti si sbaglia di grosso) ma colui che spiega gli effetti.Grazie. Questo ha fatto con la solita bravura Massimo Falcioni.

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