SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il totale dei reati commessi a San Benedetto ha subito un calo nel 2009 rispetto al 2008. E’ quanto emerge martedì mattina dalla relazione ufficiale che come ogni anno viene distribuita dalla Prefettura di Ascoli. Il totale dei delitti denunciati nel 2009 è di 2571 casi, nel 2008 la cifra registrata è stata di 2673 casi. Il calo percentuale ammonta al 3,82%.

Diminuiscono i borseggi (meno 7,35%), i furti di auto (meno 28,4%), i furti su auto in sosta (meno 4,92%), le rapine in banca (meno 66,67%), le truffe (meno 43,33%) e le estorsioni (meno 83,33%).

Aumentano gli scippi (sei casi nel 2008 contro i nove casi del 2009) e i furti nei negozi (87 casi nel 2008 contro i 117 casi del 2009).

Lieve aumento anche dei furti negli appartamenti sambenedettesi, con gli 81 casi del 2008 che nel 2009 sono arrivati a 83 casi.

Si ripropone dunque l’immagine di San Benedetto come “isola felice”, contesto densamente urbanizzato e nel crocevia di importanti vie di comunicazione, che però mantiene un tasso di criminalità basso e una tranquillità della vita tipica della provincia italiana.

Ma i dati incoraggianti non devono far dormire sugli allori. Lo mette in risalto il Prefetto di Ascoli Pasquale Minunni: «La situazione tranquilla di certo non vuol dire che le forze dell’ordine non devono lavorare. Le zone cosiddette tranquille sono molto interessanti per i malintenzionati e i sodalizi che vogliono trapiantarsi, perchè manca la concorrenza. Perciò bisogna stare molto attenti a individuare ogni singolo segnale di anomalia».

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