CASTEL DI LAMA – Alla protesta del 1° marzo per evitare la chiusura della strada Mezzina, non erano presenti solo i sindaci, ma anche dei cittadini che abitano e hanno delle attività lungo la strada provinciale.

Aldo Morelli, proprietario dell’azienda agricola “Terra Nostra“, dice ad esempio: «La situazione è gravissima. La chiusura totale per l’ammodernamento della Mezzina, impedirebbe ogni via d’accesso alla mia proprietà. Rimarrei isolato. Ho provato a sensibilizzare i politici tramite dei fax, ho addirittura offerto una parte del mio terreno gratis per costruire una bretella, ma la mia proposta non è stata presa in considerazione».

Il comitato cittadino permanente “Cabbiano Valentino” che conta oltre cento membri, si oppone fortemente all’alternativa alla Mezzina nel territorio di Castel di Lama, indicata dalla Provincia: «La strada presente al bivio Cabbiano-Valentino, è larga tre metri ed è crollata in passato a causa del traffico urbano. Attualmente il rischio frana è di livello 6. E’ incredibile come abbiano potuto scegliere proprio un’alternativa simile, senza mettere in sicurezza il tratto».

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