SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Avete tutta la mia comprensione, ma ci sono delle regole che devono essere rispettate. Queste case vanno lasciate». L’assessore ai servizi sociali Loredana Emili è lapidaria e risponde così alla protesta degli “abusivi” che dal settembre scorso stanno occupando  sette appartamenti di edilizia popolare del quartiere Agraria di Porto d’Ascoli.

«Il vostro bisogno c’è, è reale – continua l’assessore ai Servizi Sociali – ma è uguale a quello di chi sta aspettando da mesi una collocazione e magari incontrandomi per la strada mi insulta pure».

Gli “invasori”, dal canto loro, chiedono invece una messa in regola immediata contestando all’amministrazione comunale la mancanza di ogni tipo di sostegno in tal senso.

«Si dovrà aspettare la nuova graduatoria che uscirà dal prossimo bando», spiega Pietro D’Angeli, dirigente dell’Ufficio Servizi Sociali. «Una volta pubblicata si potrà fare un ricorso che la Commissione valuterà. I tempi sono comunque lunghi e il nostro obiettivo e’ di risolvere la vicenda per giugno».

Nel frattempo la protesta degli occupanti continuerà. Già lunedì, le sei famiglie si recheranno direttamente in Municipio per far sentire la loro voce al sindaco Gaspari.

La gran parte di queste ha figli ed in certi casi ci troviamo di fronte a donne separate con bimbi da mantenere. Alcune delle abitazioni in questione erano tuttavia già state assegnate dal Comune ad altre persone, in base all’ultima graduatoria compilata.

«Una era destinata a una coppia con un disabile a seguito, che aveva chiesto del tempo», conclude D’Angeli. «Un’altra sarebbe dovuta spettare ad una persona che poi purtroppo è deceduta, mentre le restanti quattro risultano non assegnate perché al momento l’Erap (l’Ente Regionale per l’abitazione Pubblica, ndr) deve garantire la graduatoria di mobilità».

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