SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «I premi di produttività per i dirigenti del Comune di San Benedetto non vengono più distruibuiti a pioggia, ma vengono ripartiti proporzionalmente ai meriti lavorativi maturati». Questa secondo il Nucleo di Valutazione interno al municipio è la novità più grande dell’organizzazione del lavoro negli uffici di viale De Gasperi.

Stando alle valutazioni di produttività relative al 2008, il dirigente più meritevole è Renata Brancadori del settore Cultura Sport e Turismo (89 punti di valutazione per un premio di risultato pari a 3900 euro). Nella graduatoria per la retribuzione accessoria dei dirigenti ci sono poi il comandante della Polizia Municipale Giuseppe Coccia (85 punti, 3900 euro), il responsabile dei servizi sociali Pietro D’Angeli (87 punti, 3900 euro), Germano Polidori del settore Urbanistica (83 punti, 3466 euro), Farnush Davarpanah del settore Progettazione Opere Pubbliche (82 punti, 3466 euro), il ragioniere capo Antonio Rosati (81,3 punti, 4853 euro), Massimo Carloni e Mario Laureati dei settori Innovazione e Lavori Pubblici (81 punti, 3466 euro), Roberto De Berardinis del settore Appalti e Contratti (60 punti, 3640 euro).

I criteri di valutazione da parte del Nucleo sono gli obiettivi raggiunti in un anno, la capacità organizzativa, la capacità di innovazione, la capacità di integrazione dei settori e la capacità di fornire una guida dei servizi. Il Nucleo di valutazione è un team di professionisti esterni al Comune, e la sua presenza è obbligatoria per legge. E’ guidato dal segretario generale del Comune Serafina Camastra, è composto da Rosa Giolitti, Maria Cianniello e Sabrina Dubbini. In qualità di rappresentante delle imprese c’è anche l’imprenditore Tommaso Caroselli Leali (non percepisce compenso).

Afferma il sindaco Giovanni Gaspari: «In passato in questo Comune il Nucleo di valutazione veniva visto come un lacciuolo necessario, veniva nominato con lo spirito di non disturbare il manovratore. Ora invece viene visto come una risorsa che a lungo termine porterà un sano spirito aziendale in questa impresa pubblica che è il Comune, grazie all’uso dei sistemi di controllo di gestione. Possiamo finalmente seguire quotidianamente lo stato di avanzamento dei nostri programmi e dei nostri progetti, basandoci su criteri di valutazione certi».

Caroselli Leali ha spiegato come il rapporto con i dirigenti comunali dopo l’iniziale e fisiologica diffidenza ora sarebbe improntato al «migliore spirito collaborativo».

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