SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo l’opinione irriverente e caustica di Pier Giorgio Camaioni, battitore libero e penna godibile. Si può esser d’accordo o meno, ma è un’opinione che contiene spunti interessanti.

 

10 MILIONI : 1 Ballarin = 20 MILIONI : 2 Ballarin

Si raddoppia. Ah, le proporzioni, che gran cosa…Si ri-balla.

Da Marini Marini, col suo cognome, c’era da aspettarselo.

Però dice che basta uno Tschumi solo [vuol dire che raddoppierà la fattura ].

Bella comica ‘sto raddoppio dei milioni. Dice la Fondazione: siccome i conti vanno bene (leggi: nonostante i regali a piene mani, siccome il patrimonio cresce), possiamo chiedere un mutuo doppio a nostra sorella Carisap, che ce lo darà sicuro. Insomma: questi si prestano i soldi in famiglia.

Sta’ a vedere che se aspettiamo un po’ i milioni diventano 30, quindi 3 Ballarin…

Questi moltiplicano i pani e i pesci, tale e quale Gesù di Nazareth…

Così ora la palla torna al Comune di SBT, ma non solo: a due Comuni, giacchè si raddoppia. S’aggiunge Grottammare: partita a scacchi Gaspari -Merli, uno solo vuol vincere e prendersi tutto. Chi darà “matto”, o di matto?

La telenovela s’allunga più di biùtiful: ricerca di spazi liberi da vincoli, verifica degli indici urbanistici, ascolto (ma quando mai) delle esigenze della/e città, idea progettuale da condividere (sic), benedizione di Tschumi urbi et orbi… Gnè pe’ mo’. Importante però che se ne parli, anche per far fiorire altre proposte al fulmicotone. L’ultima era l’aeroporto a Centobuchi.

Perché invece non spalmare 20 milioni di euro in una ventina di “piccole”emergenze che assillano SBT e Grottammare, piuttosto che consumare altro territorio?

Perché non ri-costruire o bonificare? Perchè non restaurare qualcosa? Investendo non su metricubi di nuovo cemento ma su metricubi di nuovi cervelli (ad averli)?

Perché non evitare di spendere per parcelle di archistar?

In ogni caso: perché non realizzare intanto, e in quattrequattrotto, un-immenso-prato-e-basta al Ballarin?

Oppure la Fondazione si rifà viva perchè l’archistar Tschumi ha inviato la sua prima “fatturetta” di consulenza e qualcuno deve pagarla?

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