MARTINSICURO – «E’ giusto che i cittadini sappiano quali siano le condizioni ambientali in cui versa il terreno di Villa Rosa, anche se questo può portare ad allarmarli. Non si può giocare sempre a nascondere la verità». Il gruppo di opposizione degli ex An nel corso di una conferenza stampa rivolge un invito al consigliere delegato all’Ambiente Massimo Vagnoni a non minimizzare la presenza di elementi inquinanti nell’area in via Segantini, alla luce anche della relazione riconsegnata in questi giorni dall’Astra, lo studio tecnico di Teramo che ha eseguito per conto del Comune le analisi sul suolo.

«Nel terreno e nella falda – proseguono i consiglieri di minoranza – ci sono sostanze altamente inquinanti che se ingerite potrebbero essere veramente dannose per l’organismo, come il nichel, lo zinco, l’arsenico, il piombo, l’ammoniaca, gli idrocarburi. Sostanze che se ingerite potrebbero essere cancerogene».

Gli ex An ribattono sul fatto che, quando hanno sollevato la questione di un possibile inquinamento nel terreno dietro l’ufficio postale, «c’è stato pure qualche scienziato della politica che voleva denunciarci per procurato allarme. Ma alla fine abbiamo portato alla luce la realtà dei fatti».

«Ogni volta che evidenziamo un problema – prosegue Lattanzi – l’amministrazione ci attacca, come è successo quando abbiamo parlato di migliaia di metri quadrati di costruzioni in eccesso, di migliaia di euro rimborsati ad un amministratore senza il supporto degli atti, della privatizzazione di un servizio pubblico fatta in modo incredibilmente antieconomico per l’ente, e per ultimo del problema dell’inquinamento del terreno, dove siamo stati definiti catastrofisti, ma in cui ancora una volta purtroppo abbiamo avuto ragione».

Chiedono pertanto che sul sotterramento abusivo dei rifiuti industriali nell’area di Villa Rosa sia fatta luce al più presto, attraverso le indagini della magistratura, per «scoprire chi ha scaricato in quel luogo tali scarti e specialmente chi sapeva e chi ha eventualmente autorizzato tali scarichi, perché centinaia e centinaia di camion di rifiuti non possono passare inosservati. Siamo alla fine degli anni ‘70, inizi anni ’80. Vuoi vedere che a Martinsicuro amministravano gli stessi che poi ci hanno lasciato in eredità l’esproprio Franchi?».

Sullo studio del 97 affermano di poter dimostrare che all’epoca, quando Lattanzi e Fedeli facevano parte dell’amministrazione Micozzi, non erano stati messi a conoscenza dell’indagine effettuata in cui si prospettava un possibile inquinamento delle acque del territorio. «Sarebbe invece da chiedere a Vagnoni – aggiunge Fedeli – se qualcuno che oggi è al suo fianco e che allora era sindaco o assessore ne sapesse qualcosa. Come mai volevano vendere il terreno senza citare il fatto che è inquinato?» Gli ex An inoltre affermano che il consigliere delegato all’Ambiente, a mezzo stampa, avrebbe screditato l’attendibilità dello studio: «Alla luce delle nuove analisi effettuate oggi, chieda scusa ai tecnici, messi in cattiva luce dalle sue dichiarazioni».

Infine il gruppo di opposizione annuncia che non parteciperà all’incontro che l’amministrazione ha fissato per lunedì primo marzo con i gruppi di opposizione per discutere della questione del’area di Villa Rosa: «Prima ci accusano di catastrofismo e ora ci convocano. Non parteciperemo sia perché gli amministratori di quel tempo non hanno risposto al nostro appello di fare un passo avanti e a dire ciò che sanno, assumendosi le proprie responsabilità, sia perché Vagnoni ha affermato che l’amministrazione sa bene come procedere e non sono le minoranze che devono dire loro cosa fare».

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