ASCOLI PICENO – E’ stato approvato nella tarda serata di mercoledì il bilancio di previsione relativo all’esercizio 2010 con i voti favorevoli di tutta la maggioranza e quelli contrari dell’opposizione (assente l’Udc al momento del voto).

Il sindaco Guido Castelli ha ribadito la velocità con la quale è stato approvato il primo bilancio dalla sua amministrazione. In una nota, il primo cittadino ha voluto anche sottolineare  il senso civico e la generosità su cui è basato il bilancio. «Abbiamo pensato innanzitutto ai più deboli – spiega Castelli – aumentando i livelli delle politiche sociali e costituendo di un fondo di 100.000 euro per contributi e/o agevolazioni fiscali riservati a lavoratori licenziati, collocati in CIG e/o in mobilità».

Il nuovo bilancio prevede anche la costituzione di una sperimentale Zona Franca Comunale che possa stimolare l’imprenditorialità, per lo più giovanile, con esenzioni fiscali per i primi periodi di attività.

Castelli sottolinea, tra le altre cose, anche la pubblicazione del bando per i lavori del nuovo Polo universitario presso l’ex ospedale Mazzoni. «Anche in questo caso – spiega  – abbiamo voluto assumere una responsabilità precisa. La responsabilità di dare corso a politiche utili a valorizzare quelli che, già negli indirizzi di mandato, abbiamo voluto chiamare i “talenti della Città”».

Forti polemiche però sono piovute dai banchi d’opposizione all’indirizzo delle misure messe in campo dal centrodestra, accusata soprattutto di poca trasparenza nei conti e di scarsa progettualità.

Al centro della polemica anche quella che il centrosinistra definisce una clamorosa “gaffe” e cioè l’inserimento del project financing, idea originaria poi abbandonata, nella voce relativa al Polo Universitario.

«Ci aspettavamo un segno di discontinuità rispetto al passato – afferma polemico Canzian (Pd) – Anzitutto un serio tentativo di ridurre i “costi da primato” della macchina amministrativa comunale. Ogni cittadino ascolano paga 372 euro, più di tutte le Marche ed è nono in Italia. Dopo 8 mesi le due Società comunali a totale partecipazione pubblica sono ancora illegittimamente governate da Dirigenti comunali anzichè da rappresentanti nominati dal sindaco sulla base degli indirizzi del Consiglio Comunale a tutt’oggi non ancora chiamato ad esprimersi. Ciò denota una opaca gestione in cui si confonde l’azione del controllore e del controllato».

Nel mirino di Canzian anche il capitolo della Relazione dal titolo : “Opere finanziate con fondi privati” per 8.800.000 Euro  nel 2010 e 8.500.000 euro nel 2011. «Quali finalità hanno la realizzazione di tali opere? – domanda Canzian – quali privati sono interessati a tali realizzazioni? Qual è la tempistica di tali realizzazioni? Qual è lo strumento giuridico che legittima il finanziamento privato?»

«Per non parlare – conclude – delle opere pubbliche elencate nella relazione per le quali mancano la finalità, la fonte di finanziamento e la tempistica di realizzazione».

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