SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Proseguono le proteste dell’Unione Generale del Lavoro del settore Sanità, riguardo l’Ospedale Madonna del Soccorso. Afferma Benito Rossi, responsabile provinciale del sindacato: «Un dato fermo e fondamentale sono le oltre 900 nascite che avvengono, fortunatamente, presso l’ostetricia della zona 12. A fronte di ciò è naturale che tutto il personale e l’organizzazione del dipartimento materno infantile debbano essere calibrati sulla quantità e qualità del servizio da svolgere ed erogare. Al di sotto dei limiti consentiti potrebbero sorgere problemi di legittimità».

«Questo principio – spiega Rossi – vale anche per tutto il resto delle altre unità operative, che allo stato attuale sono sottodimensionate, in termini di personale infermieristico e operatori socio sanitari. In pediatria si aggiunge l’aggravante della carenza di medici».

Aggiunge ancora: «L’Ugl Provinciale aveva già richiesto un incontro urgente all’attuale Commissario Straordinario Massimo Esposito per il 4 febbraio al fine di esporre le tante situazioni già note presso il dipartimento materno infantile e dopo una ventina di giorni ha ottenuto delle rassicurazioni verbali in termini di investimenti sul personale del comparto da impiegare nel dipartimento materno infantile».

«Ora l’Ugl – conclude Rossi – attende una convocazione ufficiale insieme alla Rsu aziendale per meglio definire, tempi certi per le assunzioni e, per rivedere l’organizzazione, anche alla luce della venuta del nuovo primario del reparto ostetricia ginecologia. La Regione Marche, la Giunta Regionale, deve al più presto mettere mano sulla situazione del personale che è sottodimensionato in molti settori ospedalieri. In caso contrario verranno adottate ulteriori iniziative destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica».

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