ASCOLI PICENO – Piccoli segnali positivi per la Manuli Rubber giungono da Roma dove si è svolto mercoledì 24 febbraio, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un vertice per istituire un tavolo tecnico di verifica della messa in atto degli accordi presi e sottoscritti lo scorso novembre da sindacati, azienda e istituzioni.

«Obiettivo dell’incontro – ha precisato il presidente Celani – era la verifica degli impegni assunti con l’accordo del 24 novembre, impegni in gran parte soddisfatti con il reinserimento dei lavoratori stabiliti all’interno del ciclo produttivo e la verifica di quanti lavoratori potevano usufruire della mobilità volontaria attualmente in 20 con ulteriori 10 unità che stanno valutando la proposta».

L’azienda, rappresentata dall’amministratore delegato Grandi, dopo aver dato conto di quanto messo in atto dell’accordo, ha ribadito di voler tenere aperto il sito produttivo ascolano anche alla luce della possibilità di nuove commesse da reperire o già reperite. Una di queste riguarda una commissione pervenuta dal Brasile che permetterà il reinserimento per sei mesi di 18 lavoratori, da individuare tra quelli in cassa integrazione, che saranno disposti a lavorare il sabato e la domenica per un totale di 16 ore. Oltre a questo l’azienda ha anche esposto alcuni dati relativi all’andamento dei mercati: se il mercato europeo mostra ancora difficoltà, si registrano incrementi in quello asiatico e in quello sud americano con un aumento del fatturato del gruppo Manuli stimato intorno al 10% per il 2010, il che permetterebbe di riportare la produzione ai volumi del 2003 con possibili ripercussioni positive anche sullo stabilimento di Ascoli.

Durante il vertice, al quale oltre al presidente Celani e all’amministratore Grandi, hanno preso parte gli assessori del Comune di ascoli Giovanni Silvestri e Massimiliano Di Micco, il dirigente del Servizio attività produttive Vagnoni, il funzionario regionale del Servizio lavoro Alessandroni, il funzionario ministeriale Castano, i rappresentanti locali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e una delegazione della Rsu di fabbrica, si è parlato anche di quelle iniziative che possano favorire il rilancio non solo del sito produttivo Manuli ma di tutto il territorio attraverso l’istituzione di un protocollo d’intesa.

«Un pacchetto di interventi – ha spiegato Celani – che potrebbe convincere una o più imprese ad investire. La riunione per il protocollo è fissata al Mise il prossimo 10 marzo, nel frattempo la Provincia, in collaborazione con Confindustria, farà da collettore e ricettore di informazioni, proposte ed idee da inserire nell’accordo”

Celani ha anche sottolineato l’importanza dei corsi di formazione e di riqualificazione come occasione di reinseriemento per coloro che hanno perso il lavoro e a tal proposito ha ribadito la necessità di aumentare i Fondi messi a disposizione dalla Regione, lamentando la inaccetabile e sbagliata ripartizione in 4 province anzichè 5 che comporterebbe al territorio una perdita di 1 milione e 800 mila euro di finanziamenti.

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