ASCOLI PICENO – «I dati di fatturato ma anche lo stesso raggiungimento del budget anche per l’anno 2010 non denunciano uno stato di crisi che minimamente giustifichi neppure la riduzione del personale, figurarsi la chiusura dello stabilimento»: Parole di Piero Celani scritte in una lettera inviata ai vertici del Gruppo Samp di Bologna. Il Presidente della Provincia di Ascoli tuona così alla notizia dell’annunciata chiusura dello stabilimento ascolano del gruppo produttore di macchinari per la metallurgia.

«Si tratterebbe – continua Celani – di un’ipotesi traumatica che andrebbe a impoverire le opportunità occupazionali dell’area, a sottrarre professionalità al territorio, a ridurre le attività di altre aziende coinvolte nella filiera produttiva».

«La progettazione meccanica, elettromeccanica, software, il montaggio, collaudo, messa in servizio e assistenza post-vendita – aggiunge Celani – sono sempre stati gestiti unicamente con il personale dell’unità produttiva di Ascoli, dove sono state mantenute sempre attive tutte le funzioni necessarie a completare la filiera del prodotto».

Il Presidente si mostra infine disponibile per ulteriori incontri e colloqui in merito con l’azienda, per dimostrare che «non è accettabile l’idea di un trasferimento tout-court presso altri siti, con il solo obiettivo di far quadrare i bilanci del Gruppo stesso per fronteggiare dispersioni economico-finanziarie che si realizzano altrove».

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