NERETO – Viene riconosciuto in un incontro con una prostituta ed è costretto a pagare somme continue (per un totale di circa 50mila euro) al fine di impedire che venga informata del fatto la moglie.

La persona ricattata è un libero professionista di Nereto che nello scorso mese di settembre ha avuto un incontro con una prostituta in un appartamento di Villa Rosa. Durante la prestazione però suonano alla porta e la donna va subito ad aprire. Compare in casa Anacleto Di Giorgio, rom di 36 anni residente ad Alba Adriatica, che afferma di conoscere l’uomo, sua moglie e i suoi figli, ai quali avrebbe rivelato tutto. Gli chiede pertanto in cambio del suo silenzio una somma di denaro, che però sarà solo la prima di una serie di estorsioni ripetute nel corso di cinque mesi, per una cifra complessiva che si aggirerebbe intorno ai 50mila euro.

Alla fine l’uomo stanco delle ripetute vessazioni decide di denunciare il fatto ai Carabinieri di Nereto. Lunedì 22 febbraio all’appuntamento con il nomade per l’ennesimo pagamento (500 euro, mentre il sabato precedente ne avrebbe sborsati altri mille) si sono recati anche i militari dell’Arma in borghese. Da lontano hanno seguito il professionista e nel momento in cui il rom ha intascato la mazzetta sono scattate per lui le manette con l’accusa di estorsione continuata ed aggravata.

Nell’intera vicenda appare come una probabile complice del rom la prostituta che aveva avuto l’incontro con l’uomo. Pare infatti strano che durante una prestazione si sia precipitata ad aprire la porta di casa e che il nomade sopraggiunto conoscesse così tanti dettagli della vita del professionista. E’ plausibile che sia stata la donna a raccontarglieli e ad avvisarlo con un sms della sua presenza in casa, in modo tale da sorprenderlo sul fatto durante l’incontro sessuale e poterlo poi ricattare.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.787 volte, 1 oggi)