ASCOLI PICENO – Ad Ascoli non tutti sanno che esiste un circuito ciclo-pedonale lungo il fiume Castellano, che parte dalla Cartiera Papale e purtroppo al momento termina poche centinaia di metri dopo, in direzione del centro e del ponte di Porta Maggiore. Ma, praticamente, è stato sempre chiuso: su questo aspetto Rifondazione Comunista presenterà una interrogazione al prossimo Consiglio Provinciale.

L’idea originaria, messa in campo dalla precedente amministrazione provinciale, era quella di realizzare il primo tratto di quello che un giorno protrebbe diventare il parco fluviale cittadino, a contorno di tutto il centro storico sull’esempio di quelli realizzati in altre città, come nella vicina Teramo.

Il parco fluviale dovrebbe trovare posto anche nel progetto di riqualificazione dell’area ex Carbon, della quale occuperebbe circa un terzo.

Il costo per la realizzazione del primo tratto è stato di un milione e 800 mila euro, interamente erogati dalla Regione Marche in seguito ad un accordo siglato con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Ministero dell’Economia.

L’interrogazione di Rifondazione Comunista è rivolta a stimolare il recupero del primo tratto del percorso già realizzato, quello a ridosso della cartiera papale, inondato da una grossa piena «proprio alla vigilia dell’inauguarazione dell’opera – sostengono i consiglieri Illuminati, Binari e Rossi – e della scadenza del mandato della precedente amminsitrazione».

«Dalla data del suddetto evento calamitoso – continunano nell’interrogazione al presidente della Provincia Celani – l’area dell’intervento risulta abbandonata e l’opera realizzata, oltre a non essere fruita dai cittadini, rischia di subire un grave ed irreversibile degrado».

I consiglieri di Rifondazione stimano il recupero della prima parte di pista in 180 mila euro e chiedono così di sapere se l’attuale ammisitrazione si è adottata per reperire e mettere a disposizione i fondi necessari alla realizzazione dell’intervento, se è in grado di prevedere i termini di completamento e se nel frattempo è possibile aprire al pubblico la parte di pista non danneggiata.

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