SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tempi stretti per organizzare il ripascimento che dovrà restituire un po’ di sabbia in più alle concessioni balneari del lungomare nord. Da quanto riferisce Paolo Perazzoli, presente all’incontro tecnico di martedì in Comune in veste di segretario Confesercenti, ci sarà una sorta di ripascimento “leggero”.

Circa 40mila metri cubi di sabbia, da prelevare nel nostro mare all’esterno del porto mediante una draga e da portare a riva con un sistema di tubi provvisori e poi distribuiti sulla spiaggia tramite dei camion. Quindi non ci sarà il dragaggio dei fondali del porto contestuale all’ultimo ripascimento compiuto nel 2008 e richiesto periodicamente dalla marineria per evitare che i pescherecci si incaglino nelle secche all’entrata del porto. Non ci sarà neanche la lunga fila di tubi neri lungo il litorale per distribuire la sabbia dalla pompa all’interno del porto verso le spiagge.

Sarà un’operazione meno complessa, gestita e appaltata dalla Regione invece che dal Genio Civile Opere Marittime. La spesa richiesta sarà di circa 300mila euro, secondo quanto emerso dalla riunione di martedì in Comune fra tecnici regionali, associazioni di categoria, Comune ed Arpam. L’agenzia ambientale infatti dovrà compiere un monitoraggio preventivo al prelevamento della sabbia per evitare di tirare su sabbia inquinata.
Il Comune dovrebbe partecipare con 120mila euro, da stanziare con una modifica al proprio piano degli investimenti, la Regione finanzierà il resto. La tempistica dell’intervento non è stata resa nota, certo è che ormai il calendario per i vari adempimenti diventa sempre più corto.

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