SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si apre il processo per l’imprenditore sambenedettese fermato dalla Guardia di Finanza di Giulianova nel 2006 e indagato per ricettazione. Nel merito del processo sono stati ascoltati gli autori del “blitz” e alcuni testimoni che pare abbiano riconosciuto i preziosi sequestrati all’uomo.

Secondo le Fiamme Gialle quell’oro “era sospetto”. Secondo gli operanti, la partita che stava per arrivare in fonderia non corrispondeva alla bolla in carico che l’uomo possedeva con sè nell’auto con la merce.

Merce proveniente dalla sua attività di “compro oro” ma che la Guardia di Finanza ha sequestrato con il sospetto che fosse di “natura illecita” e mostrato a tutte le vittime di furti nella zona di Giulianova.

Cinque persone hanno testimoniato circa i furti avvenuti nelle proprie abitazioni nel periodo da maggio a dicembre 2006 e tutti sembrano aver riconosciuto i valori sequestrati all’uomo in questione.

Si parla di beni come catenine, anelli, monete antiche e orologi che mediante la visione di alcune foto i derubati hanno saputo riconoscere tra i tanti.

Per il momento sembrano mancare molti tasselli alla vicenda. Non mancheranno aggiornamenti.

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