ASCOLI PICENO – Oscar Bachetti, un ascolano di 48 anni, è stato arrestato per il reato di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. L’accusa è quella di aver tentato di sanare illegalmente la posizione di un cittadino cinese, rilasciandogli il permesso di soggiorno in cambio di 5000 euro (di cui 1000 ricevuti immediatamente).

Lo straniero pertanto aveva consegnato la prima parte di somma pattuita, ottenendo però in cambio la sola ricevuta di spedizione della domanda.

Ulteriori accertamenti hanno successivamente permesso di acquisire altre otto domande di rilascio di permesso di soggiorno che presentavano delle analogie con quella inoltrata dal cinese. Gli accertamenti effettuati presso i domicili dichiarati e presso i datori di lavoro hanno inoltre accertato la totale falsità delle attestazioni riportate sui moduli di richiesta. I domicili indicati infatti sono risultati non veritieri, in quanto i proprietari degli immobili hanno dichiarato di non aver mai ospitato cittadini cinesi, o addirittura inesistenti, in quanto l’indirizzo è risultato non censito nelle vie comunali.

Allo stesso modo, i datori di lavoro indicati hanno dichiarato di non aver mai instaurato alcun tipo di rapporto lavorativo con cittadini extracomunitari.

Gli accertamenti eseguiti hanno permesso quindi di acclarare che l’inoltro delle domande sarebbe stato finalizzato semplicemente a dotare gli stranieri di una ricevuta di spedizione che, in attesa del perfezionamento della pratica burocratica, consentiva loro di superare indenni eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine.

Ad essere indagata assieme a Bachetti anche la presunta complice D.R., una donna 42 di Recanati. Intanto, in un altro filone di indagine, è stata indagata una donna nigeriana di 30 anni per aver favorito l’immigrazione clandestina di due giovani connazionali, fatte arrivare in Italia con documenti falsi. Le due ragazze, che per diversi mesi hanno alloggiato in una casa di San Benedetto, sarebbero state costrette anche con violenze e minacce a prostituirsi in strada lungo la Bonifica al confine tra le province di Ascoli e Teramo.

Ed ancora infine, sono state denunciate altre sette persone (due ascolani, quattro nigeriani ed un cinese) che, sfruttando la recente normativa sulla regolarizzazione di colf e badanti, hanno inoltrato false domande di regolarizzazione finalizzate al rilascio di permessi di soggiorno.

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