SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fiere del turismo, tempo di bilanci e resoconti. Lunedì 22 febbraio la sezione Turismo di Confindustria Ascoli Piceno con il suo presidente Marco Calvaresi ha presentato il resoconto della partecipazione dell’associazione di categoria a due delle più prestigiose vetrine del mercato turistico internazionale: la Bit di Milano, nella sezione del workshop “Buy Italy”, e la Fiera internazionale del turismo di Monaco di Baviera, con il sostegno della provincia di Ascoli Piceno.

Oltre ai vertici di Confindustria, tra cui il presidente Bruno Bucciarelli, e ai rappresentanti degli operatori turistici locali, erano presenti al resoconto anche il presidente della Provincia Piero Celani, l’assessore provinciale al Turismo Bruno Gabrielli, il consigliere provinciale Raffaele Rossi e Nazzareno Torquati, imprenditore ed ex assessore al Comune di San Benedetto.

Confindustria Turismo ha approntato un piano di marketing in collaborazione con gli operatori turistici della Aot di Grottammare, che ha previsto la partecipazione con propri stand ad alcune delle maggiori fiere di settore, tra queste appunto la trentesima edizione della Bit di Milano e la fiera internazionale del Turismo di Monaco di Baviera, svoltesi in contemporanea dal 18 al 22 febbraio.

«Alla Bit di Milano abbiamo avuto modo di contattare ben dieci operatori turistici: dagli Stati Uniti al Giappone, dal Canada all’Australia», dice Marco Calvaresi.

«Un solo rammarico, eravamo l’unica associazione a rappresentare nello specifico il territorio Piceno», prosegue, ponendo l’accento, oltre che su questa grande assenza, anche sulla a suo dire scarsa visibilità data al nostro territorio da parte della Regione Marche nell’ambito della sezione regionale alla Bit di Milano.

«Anche quest’anno, grazie all’esperienza maturata presso le più importanti fiere di settore, abbiamo deciso anche di puntare sull’innovazione – spiega Calvaresi – e abbiamo scelto così di promuovere il nostro territorio attraverso un catalogo digitale racchiuso in una pratica penna usb, in luogo dell’immensa mole di materiale cartaceo che in genere invade gli stand».

Come spiega Piergiorgio Crincoli, funzionario di Confindustria, basta inserire la memoria della penna in un computer o in un cellulare e abbiamo così la possibilità, grazie alla tecnologia touch screen, di sfogliare passando le dita sullo schermo un catalogo in veste elettronica intermante rinnovato, con informazioni che abbracciano il nostro territorio tout court. L’iniziativa sembra essere stata particolarmente apprezzata da operatori turistici e famiglie, tanto che ai rappresentanti di Confindustria non resta che un’unica chiavetta per presentare il catalogo.

Umberto Scartozzi, presidente dell’Associazione Aot, si unisce al team Calvaresi nel ringraziare la Provincia per le sinergie con le associazioni di settore.

«La Regione Marche non ci ha ben rappresentato – continua – non c’era una foto di San Benedetto nello stand regionale alla Bit di Milano. Proprio per questo intendiamo lanciare un brand autonomo “Riviera Picena delle Palme” che illustri il nostro territorio in modo separato nelle varie fiere internazionali».

E’ questo il progetto messo a punto dall’Aot Grottammare e da Confindustria turismo per il 2010: veicolare il brand “Riviera Picena delle Palme” con un allestimento autonomo nell’ambito di alcune delle principali vetrine promozionali del Nord Italia.

In calendario, dal 27 febbraio al 2 maggio, quattro fiere (Ferrara, Padova, Modena e Bolzano) e nove centri commerciali tra il Veneto e l’Emilia Romagna, appuntamenti scelti, dati Istat alla mano, esaminando strategicamente target di riferimento e potenziale bacino d’utenza della domanda di riferimento.

L’offerta delle strutture aderenti verrà veicolata attraverso singoli desk corredati da banner-roll-up con immagini illustrative del territorio; su ogni desk ci sarà materiale illustrativo per al massimo quattro strutture ricettive, proprio per dare spazio adeguato a ciascuna offerta.

L’assessore provinciale al Turismo Bruno Gabrielli sottolinea anche l’importanza politica della partecipazione a queste manifestazioni: «I veri affari si fanno nelle fiere, stringendo contatti diretti con i tour operators».

«Il rapporto one to one è fondamentale, come abbiamo già sperimentato l’ottobre scorso alla fiera di Rimini. Inoltre, anche il turismo straniero sta subendo perdite e il fatto di essere riusciti, a Monaco, a coinvolgere la stampa, è determinante per creare un tour press in grado di risvegliare l’interesse sul Piceno da parte del turismo tedesco».

Alla fiera di Monaco è collegata anche un’importante operazione culturale, iniziata grazie alla collaborazione con il Professor Hans Josef Ortheil, ordinario di scrittura creativa e giornalismo culturale all’Università di Hildesheim, che nel 2003 ha scritto un romanzo dal titolo “Die große Liebe” ambientato proprio tra San Benedetto ed Ascoli, a monte una storia d’amore che diviene pretesto per una riscoperta ideale del territorio.

Ma oltre al binomio arte e cultura il Piceno ha un altro importante valore aggiunto ed è l’enogastronomia: «Tartufo, formaggio, salumi, fanno sempre colpo, specie sulle popolazioni d’oltralpe».

Il consigliere provinciale Raffaele Rossi ribadisce l’importanza, specie in un momento così duro per l’economia, di mettere a sistema le poche risorse pensando alla zona che va da San Benedetto ad Ascoli come un unicum da promuovere sotto uno stesso brand, evitando così di disperdere risorse con iniziative a macchia di leopardo.

Il presidente della Provincia Piero Celani esordisce con una riflessione sulla scarsa presenza di operatori turistici nel territorio. «Sono l’elemento principale per la crescita di un sistema turistico, che non può essere interamente sostenuto dal pubblico – dice – L’ideale sarebbe affidare una branca del turismo locale anche agli imprenditori dell’entroterra, perché le nostre bellezze non si trovano solo sulla costa».

Altro aspetto fondamentale è quello della “nuova creatività” secondo Celani. «Un sistema turistico non può più appoggiarsi soltanto sul depliant, e, a mio avviso, neanche il video e lo spot sono sufficienti. Forse 25 anni fa l’immagine della scogliera a picco sul mare poteva affascinare, ma oggi occorre uscire dall’ordinario e sviluppare qualcosa di altamente creativo. Già a marzo potremmo fare il primo screening del progetto di rilancio strategico del territorio in cui siamo impegnati. Il piano abbraccia tutta la provincia e si compone di azioni innovative che esaltano la storia e le tradizioni locali attraverso il coinvolgimento non solo delle istituzioni ma anche dei privati».

«Ma vi dirò di più, dal prossimo anno la Provincia viaggerà sulle proprie gambe e, sempre in accordo con la Regione Marche, sarà presente alle varie esposizioni con un proprio piano promozionale. Dobbiamo portare pezzi del nostro territorio alle fiere, così come stanno facendo le altre regioni. La Sardegna ad esempio lo fa da 20 anni anche se non ne avrebbe bisogno. Quindi, mi auguro che i 33 comuni della Provincia partecipino anche con piccole risorse a questo grande progetto creativo».

In conclusione del suo intervento il presidente si toglie un piccolo sassolino dalla scarpa accennando alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco sambenedettese Giovanni Gaspari in merito alla “Tirreno-Adriatico”.

Gaspari infatti notava come l’Amministrazione provinciale si caratterizzasse per gli impegni non mantenuti, ignorando in questo caso la richiesta di un contributo al Comune per ospitare a San Benedetto sia la partenza che l’arrivo della competizione ciclistica.

«Paventare il presunto lassismo della Provincia è il modo peggiore di fare politica dannaggiando l’immagine del territorio – risponde Celani – Quante opere sono state bocciate dalla Provincia? La polemica politica ci sta ma si fa su altri fronti. Aspettiamo quindi la proposta di grandi progetti, sperando che non siano come l’articolo 29 della variante urbanistica…».

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