MARTINSICURO – Uno strato di rifiuti pericolosi spesso un metro sotterrato nell’area di via Segantini a Villa Rosa: è quanto si evince dalla relazione tecnica dell’Arta in cui si accerta lo stato di inquinamento del terreno nei pressi dell’ufficio postale. Il documento sarà oggetto di discussione nell’incontro che la giunta Di Salvatore ha organizzato per martedì mattina 23 febbraio con i tecnici dell’ente regionale e con la ditta privata che ha eseguito analisi parallele per conto del Comune. Al tavolo dovrebbero partecipare anche rappresentanti della Provincia di Teramo e della Regione Abruzzo.

Dato che nell’area di via Segantini sono stati riscontrati elementi inquinanti per la presenza nel sottosuolo di scarti di lavorazione industriale, ora l’amministrazione comunale dovrà pianificare gli interventi di bonifica del terreno.

La relazione tecnica dell’Arta si riferisce alle analisi sui campionamenti effettuati il 30 giugno 2009, il 15 ottobre 2009, e il 14 gennaio 2010, mentre sono ancora in corso le analisi dei suoli prelevati il 13 ottobre 2009.

Il 30 giugno 2009 sono state effettuate nel terreno 6 trincee esplorative al fine di verificare la presenza di rifiuti interrati. «Dall’esame visivo delle pareti delle trincee – si legge nel documento – è stata evidenziata la presenza di uno strato di rifiuti di colore variabile, di spessore medio pari a circa un metro. Il rifiuto, ben distinguibile per colore e consistenza dal terreno sottostante, era posizionato a circa 50 cm dal piano campagna. L’esame del materiale prelevato ha evidenziato che lo stesso si presenta prevalentemente omogeneo sia nell’aspetto che dal punto di vista chimico».

Seppure dalla ricognizione i tecnici abbiano accertato che nell’area sono presenti rifiuti, tuttavia «non disponendo allo stato attuale di informazioni relative alla provenienza del materiale campionato, non è possibile individuare il codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti, ndr) di classificazione europea dei rifiuti in oggetto. Visto l’elevato contenuto di metalli presente in tutti i campioni analizzati, – si legge ancora – e considerato l’aspetto degli stessi, si può ritenere che tali rifiuti possano essere assimilati a quelli provenienti dai processi termici del’industria del ferro e dell’acciaio».

Nella relazione inoltre si parla anche del «superamento delle concentrazioni di soglia di contaminazione in campioni di acque sotterranee prelevate nel sito e da alcuni pozzi limitrofi».

Sembra comunque, da alcune indiscrezioni trapelate, che i valori degli elementi inquinanti presenti nelle analisi dall’Arta siano in diversi casi discordanti da quelli riscontrati dai tecnici del Comune, motivo per cui è probabile che nel corso della riunione vengano messi confronto al fine di chiarire le discrepanze.

Maggiori dettagli ad ogni modo saranno riferiti nel corso della conferenza stampa che il sindaco Di Salvatore e il consigliere delegato all’Ambiente Vagnoni terranno al termine dell’incontro con i tecnici.

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