GROTTAMMARE – «Il problema tutto italiano è il mancato investimento da parte dello Stato in due servizi fondamentali: l’istruzione e la sanità. Basta fare un piccolo paragone, negli ultimi 11 anni alle scuole italiane sono arrivati 200 milioni di euro, il nostro polo scolastico ne costa 6 milioni. Per questo il progetto è stato possibile solo grazie ai privati»: le difficoltà della scuola sono molto sentite, soprattutto negli ultimi anni, ed il sindaco Merli riesce con poche parole a farne comprendere la gravità e, di conseguenza, la ricchezza che il nuovo polo scolastico potrà portare nella Perla dell’Adriatico.

Il progetto vede una superfice di 14 mila metri quadrati e il piano prevede l’utilizzo di pannelli fotovoltaici ed i volumi sono stati disposti in maniera tale che il fabbisogno energetico dell’edificio possa essere coperto dal sole.

Il polo scolastico guarda al futuro perché «è prevista la possibilità di ampliamento – come spiega il sindaco – è quindi un luogo di aggregazione impotante che potrà rimanere nel tempo. Quando si progetta è importante pensare al futuro, visto anche l’andamento demografico degli ultimi anni a Grottammare, ed è il motivo per cui si sta per realizzare questo nuovo polo, ovvero l’impossibilità di ampliare le altre due scuole della zona sud».

IL PERCORSO Un lungo percorso, partito nel luglio del 2004, quando l’amministrazione propose di realizzare un nuovo edificio scolastico. Il progetto preliminare venne poi approvato nel gennaio del 2007, e il bando che si chiudse nel novembre dello stesso anno. A partecipare furono solo due concorrenti, l’Ati Asfaltronto Imit e la Sipa spa. La prima vedrà l’aggiudicarsi del bando nel luglio del 2008 e nel settembre ci sarà l’approvazione definitiva del progetto. Perché si parta con la costruzione manca un passaggio fondamentale, ovvero la validazione del progetto, validazione già in corso.

«È stato un percorso molto lungo – commenta il sindaco Merli – partito con il precedente mandato, tempo che può sembrare molto lungo ma che in realtà, se si considera la grandezza dell’opera, è equilibrato. Al primo appalto non partecipò nessuno, probabilmente perché veniva offerto molto poco. Al secondo appalto furono due le aziende che presero parte, e venne scelta la l’Ati Asfaltronto Imit. L’operazione è stata approvata col “minimo indispensabile”: vanno ringraziati i privati per la possibilità che hanno dato alla città di veder realizzata quella che è un’operazione virtuosa e che guarda al futuro».

POSIZIONE E STRUTTURA Il polo scolastico, come in precedenza dichiarato, verrà realizzato ove attualmente vi è il Parco Bau, da est a ovest, affianco alla pista di pattinaggio, che verrà integrata con la struttura.

«Si poteva posizionare in zona Valtesino, magari disponendo anche di più spazio, ma l’idea di questo polo scolastico è quella di fornire la zona sud della città. Quella attuale è una posizione baricentrica fra i quartieri, era quindi un obbligo morale e civile».

L’edificio vede tre parti fondamentali, la scuola dell’infanzia, la elementare e la media e le zone comuni, come palestra, auditorium (che potrà essere utilizzato anche per attività esterne) e laboratori di arte, tecnica, musica e informatica, nonché il giardino. La scuola dell’infanzia vede sei sezioni con relativi bagni, spogliatoi e depositi, un ufficio per il ricevimento delle famiglie e un locale spogliatoio e servizio per le insegnanti e una lavanderia; un ambiente per le attività libere e una mensa comunicante con il parco-giardino. Attualmente i bambini stanno collaborando con l’amministrazione nella scelta dei giochi da utilizzare proprio nel parco.

Peculiarità del polo scolastico è la mensa con la possibilità nei mesi più caldi di mangiare all’esterno e con cucina interna che, una volta avviata, somministrerà i pasti anche alle scuole del centro non fornite, che attualmente vedono l’utilizzo di pasti di un servizio esterno. La palestra, secondo la normativa P1 segue la normativa del Coni e potrà essere utilizzata, dopo l’orario scolastico, anche da associazioni esterne.

«Il polo scolastico – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Fausto Tedeschi – darà anche più spazio alla scuola media del centro Leopardi, poiché gli uffici verranno spostati nel nuovo edificio, dando la possibilità di disporre di più aule.»

La scuola elementare avrà tredici classi, una biblioteca insegnati, due aule per le attività parascolastiche al piano terra e due aule per le attività di interciclo al primo piano. La scuola media vede invece sette aule, una biblioteca comune con la scuola elementare, l’aula di musica e delle aule per le attività speciali e integrative.

La pista di pattinaggio presente verrà integrata alla struttura attraverso delle gradinate, per allargare l’attività didattica, che di per sé vede una palestra con due lati illuminati, due ingressi e corridoi interni per permettere sia agli alunni della primaria che delle medie di raggiungerla con semplicità, attraverso le scale o gli ascensori.

«È un traguardo importante – dice il sindaco – per i ragazzi della zona sud che attualmente, per le attività extrascolastiche, debbono essere trasportati nella palestra in centro. Il nuovo polo scolastico abbraccerà un’utenza di 6 mila e 200 abitanti».

Il progetto del polo scolastico è stato elaborato da un pool di progettisti costituitosi appositamente per l’occasione all’interno dell’associazione tempoanea di imprese l’Asfaltronto Imit e vede gli ingegneri Mauro Bracciani e Danilo Filiaggi e gli architetti Franco Core e Carla Pancaldi.

ASPETTI ECONOMICI Il proggeto del polo scolastico è un’opera dal valore totale di 5 milioni 850 mila euro. Come corrispettivo la ditta appaltatrice otterrà, a conclusione dell’opera, beni immobili di proprietà pubblica: l’edificio scolastico in zona ascolani e un’area edificabile nei pressi della futura scuola, per una volumetria totale di 18 mila metri cubi. Le volumetrie sono state valutate dall’impresa 5 milioni 275 mila euro, l’offerta era per 5 milioni 75 mila euro: ladifferenza, pari a 200 mila euro, è stata versata nelle casse comunali al momento della stipula del contratto.

TEMPI Ii tempi di costruzione del polo scolastico sono stati stimati in 650 giorni, meno di due anni, a partire dalla data di inizio dei lavori. «Non perché mi piaccia tagliare i nastri – conclude il sindaco – ma l’opera verrà consegnata prima che finisca il secondo mandato, e questo è fondamentale perché le due scuole a sud sono totalmente inadeguate per i ragazzi».

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