MARTINSICURO – Inquinato. Il terreno di Villa Rosa, nei pressi dell’ufficio postale, contiene elementi pericolosi per la salute dei cittadini. A comunicarlo in una prima nota è l’amministrazione Di Salvatore, a cui venerdì 19 febbraio sono state riconsegnate le analisi sui campioni di terreno e di acqua della falda sottostante, effettuate dall’Arta di Teramo e dallo Studio Chimico Associato Astra di Teramo.

«Le analisi effettuate a seguito delle indagini conoscitive nel sito ubicato fra la Chiesa di San Gabriele e via Di Vittorio – si legge nella nota – hanno evidenziato il superamento delle concentrazioni di soglia di contaminazione previste ai sensi del D.Lsgs 152/06, titolo V, parte IV, per la presenza di metalli nel terreno che potrebbero aver determinato anche la presenza di sostanze contaminanti nella falda. Pertanto si provvederà, ai sensi del sopra citato decreto, ad avviare le procedure amministrative previste  per la caratterizzazione e bonifica del sito.

A tal fine – conclude la nota – verrà riconvocato, a breve, il tavolo tecnico già consultato per tale problematica in data 3 luglio 2009».

Lo scenario che si prospetta alla luce degli ultimi sviluppi sarebbe quindi piuttosto preoccupante: la presenza di metalli nel terreno potrebbe derivare dagli scarti di lavorazione industriale che vi sarebbero stati in passato sotterrati abusivamente. Sulla vicenda, sulla quale è in atto anche un’indagine della Forestale, dovranno essere accertate ora dalla magistratura le responsabilità oggettive e soggettive che hanno permesso al sito di essere trasformato anni fa, quando l’area non era ancora urbanizzata, in una discarica abusiva di rifiuti pericolosi, dove poi nel corso dei decenni si è sviluppato un popoloso quartiere residenziale.

L’amministrazione comunale, che ha intenzione di vendere il terreno, dovrà sobbarcarsi prima le ingenti spese di bonifica. E in un Comune dal bilancio molto risicato, non sarà impresa facile trovare i fondi necessari per effettuare l’operazione.

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