ASCOLI PICENO – Continua la polemica fra Massimo Rossi e il partito dei Verdi, legato all’alleanza di quest’ultimi con l’Udc alle regionali e agli strascichi di una convivenza di coalizione finita male nel 2009 alla vigilia delle elezioni provinciali.
L’ex presidente della Provincia ribatte alle contestazioni dei Verdi: «La sua accusa di “attaccamento alla poltrona” non mi tocca minimamente, un conto sono gli anni da Sindaco e Presidente, eletto direttamente dai cittadini, spesi ad attuare politiche e valori in cui si crede. Altra cosa sono gli incarichi politici acquisiti per “nomina” altrui trascorsi ad avallare politiche opposte a quelle proclamate».
Sulla Ciip e il servizio idrico: «Quanto alla coerenza, personalmente, rivendico con orgoglio la scelta dell’affidamento in house alla società per azioni con capitale interamente pubblico (Ciip S.p.a.) della gestione del servizio idrico, in quel momento unica opzione per scongiurare che la “nostra” acqua andasse sul mercato e finisse in mani private».
Capitolo “aereoporto alla Sentina”. Rossi si difende così: «Se Canducci si riferisce all’aviosuperficie presso la ex Breda-Nardi a Monteprandone, rispondo citando un atto ufficiale, il verbale dell’incontro al Tavolo di programmazione economica della Provincia del 18 gennaio 2006 (consultabile sul sito ufficiale dell’Ente) in cui si discusse della realizzazione di quella infrastruttura: “la Provincia di Ascoli Piceno ha già assunto l’impegno (…) di procedere ad una valutazione degli impatti economici, sociali, ambientali ed acustici. La società SEI ha deciso di partecipare anche finanziariamente a questo percorso di doveroso approfondimento”. Questo dichiaravo, parlando non certo come Massimo Rossi esponente della sinistra ambientalista, ma come Presidente della Provincia, avendo di fronte interlocutori istituzionali, sindacati, industriali che sostenevano apertamente il progetto. Se questo vuol dire sostenere un aeroporto alla Sentina, valutino i lettori».
Infine il tema dell’energia: «Quanto alla turbogas, che avrei “previsto” nel Piano Energetico Provinciale, in realtà sostenni che un impianto del genere, volto ad abbattere i costi della ex cartiera Mondatori (Ahlstrom), si sarebbe potuto realizzare solo se di dimensioni e caratteristiche compatibili con le previsioni del Piano energetico ambientale regionale. Un piano quest’ultimo difeso più volte insieme ai Verdi dagli attacchi dei grandi “padroni del vapore”. In conclusione: l’assessore Canducci sia meno nervoso per il pasticcio politico in cui lui e i Verdi si sono cacciati».

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