SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riflettori di nuovo puntati sulla zona del Parco Ristori e dei vicini locali protagonisti della “movida” di Porto d’Ascoli: in una lettera inviata ai rappresentanti delle forze dell’ordine e alla Procura di Ascoli il sedicente “Comitato spontaneo di cittadini” denuncia il livello insostenibile di degrado che sarebbe stato ormai raggiunto nel parco pubblico.
«Non passa giorno», sostiene il Comitato, «o, meglio, notte, che non succeda qualcosa di grave, non ultima una rissa in pieno pomeriggio. Siamo ormai prigionieri delle nostre case: il degrado è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno interviene».
E si passa al cahier de doléances: «Il parco Ristori dopo nemmeno due anni è praticamente distrutto. Ci sono locali dove i minorenni dalle 21.00 alle 2 di notte bevono e si ubriacano: gli abitanti nei fine settimana trovano feci, urina e vomito davanti alle loro case».

Altra rimostranza riguarda i marciapiedi e le strade delle vie limitrofe: «Sono ormai un campo minato per via degli escrementi degli animali, per non parlare della sosta selvaggia, sopra le strisce pedonali, negli stalli per i disabili, davanti ai passi carrabili, agli incroci: a volte i bus di linea non riescono a girare, creando un caos infernale per la fila che si crea».
Un elenco piuttosto nutrito, nel quale si va dalla manutenzione del Parco a presunte altre violazioni di regole e norme civiche. Il Comitato chiude la missiva augurandosi che «le forze dell’ordine possano risolvere o arginare questa situazione di “normale” disagio cittadino, di cui sicuramente sono a conoscenza».

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